Radio. Svizzera, stop & go politico su FM: da switch-off DAB/IP ad annunciato (parziale) ritorno analogico, con riattivazione poco convinta
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Il caso della SSR evidenzia una gestione discontinua e fortemente condizionata dalla politica nella transizione dalla FM al digitale.Dopo lo switch-off anticipato del 2024, il Parlamento elvetico ha imposto un rinvio generale, costringendo la radio pubblica a rivedere le proprie scelte. La decisione di riattivare la FM appare però più una correzione ex post che una strategia industriale, motivata dal rischio di perdita di ascolti.Così si sa già che il ritorno non sarà capillare, ma probabilmente limitato a pochi impianti strategici, segnando un ulteriore rallentamento. Ne emerge uno scenario di stop & go, in cui la transizione digitale viene diluita nel tempo per attenuare costi e impatti politici. La convivenza tra FM, DAB+ e IP non deriva da una pianificazione, ma da aggiustamenti successivi. Il nodo resta quello tra copertura e sostenibilità economica, con una quota di pubblico ancora legata all’analogico. Il risultato è un modello meno lineare del previsto, che rischia di compromettere la credibilità del percorso di digitalizzazione.In definitiva, la questione si sposta dal piano tecnologico a quello politico-industriale.