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ep.6 - una cattedrale nel cassetto

ep.6 - una cattedrale nel cassetto

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Questo episodio di Storie nel cassetto nasce da una memoria familiare.

C’era un racconto tramandato a voce.
C’erano fotografie, documenti, frammenti sparsi.
E c’era un dubbio, legittimo: che quel ricordo fosse diventato, col tempo, soltanto una piccola leggenda domestica.

Da qui è cominciata una ricerca, perché pareva interessante andare a fondo alla questione.

Si sono messi i ricordi a confronto con le carte, i nomi con gli archivi disponibili, le immagini con le tracce rimaste. Passo dopo passo, quella memoria privata ha trovato un riscontro concreto in un museo cittadino.

Lì era conservata un’opera senza nome e senza storia: nessun documento spiegava come fosse arrivata fin lì, né chi l’avesse realizzata.

A custodire quel ricordo era rimasta una sola voce. Una voce sopravvissuta agli anni, mentre gli altri, i protagonisti, non c’erano più.

Ed è qui il cuore dell’episodio: le memorie familiari contano.
Contano perché hanno valore. Contano perché hanno ancora qualcosa da dire.

I racconti degli anziani sono testimonianze preziose e fragili.
A volte custodiscono frammenti capaci di restituire a una comunità una parte della propria storia.

Per questo vale la pena ascoltare, chiedere, registrare, scrivere. Prima che certe voci si perdano, prima che lascino spazio al silenzio.

E voi?
Avete una memoria familiare chiusa nel cassetto?


accontatecela, via mail o nei commenti.

FONTI:

L’episodio nasce da testimonianze familiari, ricordi orali, fotografie e documenti conservati in ambito privato.

Per il contesto storico e documentale sono stati consultati materiali genealogici e anagrafici relativi alla famiglia Cheli, riscontri d’archivio disponibili, documentazione militare, materiali relativi alla Cattedrale di San Martino di Lucca e schede storico-artistiche del Museo Diocesano di Lucca.

Libro suggerito

Rossana Sciascia, L’Elvira conta, Demian Edizioni, 2023.

Lo suggeriamo perché racconta, già nel titolo, una cosa semplice e decisiva: le vite minori contano, e vanno contate, raccolte, tramandate, prima che la memoria orale si perda, lasciando un vuoto nella storia di una comunità.

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