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Written by: EM
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Dietro i colossi tecnologici che usiamo ogni giorno non ci sono solo i soliti noti della Silicon Valley, ma un esercito di fantasmi informatici.

ERROR 404: PERSON NOT FOUND è il podcast di storytelling che recupera dall'oblio i geni dimenticati, gli hacker artigiani e gli scienziati visionari che hanno scritto il codice del nostro presente senza mai finire sui libri di storia.

Ogni episodio smonta il mito del successo aziendale pianificato per raccontare la verità: la tecnologia che ha cambiato il mondo è nata da piccole frustrazioni quotidiane, da compiti a casa e da intuizioni sviluppate in soffitte di notte per risparmiare sulla bolletta.

Se pensi di conoscere la storia dell'informatica, preparati a scoprire che la metà dei file è mancante.Copyright EM
Social Sciences World
Episodes
  • Margaret Hamilton: La donna che ha salvato l'Apollo 11 con il software
    Jun 15 2026
    Luglio millenovecentosessantanove: l'Apollo undici scende verso la Luna e il computer di bordo suona un allarme.

    Nessuno sa cosa fare — tranne chi aveva scritto quel codice. Margaret Hamilton era una giovane matematica dell'Indiana arrivata al MIT per sostenere gli studi del marito.

    Finì per inventare l'ingegneria del software, guidare il team che scrisse il cervello digitale del programma Apollo e salvare l'allunaggio più famoso della storia con una scelta presa anni prima, in un pomeriggio qualunque, guardando sua figlia premere tasti su un simulatore.

    Questo episodio racconta chi era davvero, come ci arrivò, e perché ogni volta che un sistema non va in crash, è anche merito suo.

    Fonti principali
    • Hamilton, M. H. (1976). Higher-Order Software — A Methodology for Defining Software. IEEE Transactions on Software Engineering. La pietra miliare in cui Hamilton formalizza i principi dell'ingegneria del software da lei sviluppati per la NASA.
    • Mindell, D. A. (2008). Digital Apollo: Human and Machine in Spaceflight. MIT Press. La fonte accademica più autorevole sul ruolo del software e del team di Hamilton nel programma Apollo.
    • Ceruzzi, P. E. (2003). A History of Modern Computing (2ª ed.). MIT Press. Contesto storico sull'evoluzione dell'informatica e il contributo di Hamilton.
    • NASA Technical Report — Apollo Guidance Computer (AGC). Documentazione originale sull'architettura del computer di bordo e sulla gestione degli allarmi 1202/1201 durante l'Apollo undici.
    • Hamilton, M. (2014). What the Errors Tell Us. IEEE Software, 31(5). Riflessioni della stessa Hamilton sul concetto di fault tolerance e sulla sua genesi.
    • The White House (2016). Cerimonia di conferimento della Presidential Medal of Freedom a Margaret Hamilton, 22 novembre duemilasedici.
    • Shapiro, F. R. (2000). Origin of the Term Software Engineering. Annals of the History of Computing. Traccia la storia documentata dell'invenzione dell'espressione da parte di Hamilton.


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    15 mins
  • Il Futuro in una Scatola di Legno – La Visione Estrema di Douglas Engelbart
    Jun 13 2026
    San Francisco, 9 dicembre 1968. Mentre fuori il mondo è scosso dalle tensioni sociali e dalla guerra, dentro il Brooks Hall mille ricercatori assistono a qualcosa che cambierà per sempre la storia dell'umanità.

    Un uomo di 43 anni sale sul palco e, muovendo una bizzarra scatoletta di legno su un tavolo, fa muovere un cursore su un enorme schermo. In quell'ora e mezza, Douglas Engelbart mostra al mondo, per la prima volta in assoluto, il mouse, l'ipertesto, la modifica dei documenti in tempo reale, la posta elettronica e la videoconferenza. È quella che la storia ricorderà come "The Mother of All Demos" (La madre di tutte le dimostrazioni).

    n questo episodio raccontiamo la storia di un visionario che ha letteralmente progettato il nostro presente con vent'anni di anticipo. Dalle intuizioni nate in una biblioteca militare durante la Seconda Guerra Mondiale, fino all'incredibile vicenda del brevetto del mouse, venduto per una cifra ridicola e scaduto proprio quando l'oggetto invadeva le scrivanie di tutto il mondo.

    Una parabola straordinaria, commovente e attualissima su cosa significa progettare la tecnologia per potenziare la mente umana, e non per sostituirla.

    Ascolta l'episodio completo su tutte le piattaforme di streaming.

    Fonti Storiche e Riferimenti Documentali:
    1. Engelbart, Douglas C. (1962). Augmenting Human Intellect: A Conceptual Framework. SRI Summary Report AFOSR-3223. È il manifesto teorico fondamentale in cui Engelbart definisce formalmente la differenza tra automazione e potenziamento cognitivo.
    2. Engelbart, Douglas C. & English, William K. (1968). A research center for augmenting human intellect. In Proceedings of the December 9-11, 1968, fall joint computer conference (Part I) (pp. 395-410). ACM. Il paper scientifico ufficiale che accompagnava la dimostrazione del sistema NLS al Brooks Hall di San Francisco.
    3. Bush, Vannevar (1945). As We May Think. The Atlantic Monthly, 176(1), 101-108. Il saggio letto da Engelbart nelle Filippine che teorizzava il Memex e i collegamenti associativi.
    4. Bardini, Thierry (2000). Bootstrapping: Douglas Engelbart, Coevolution, and the Origins of Personal Computing. Stanford University Press. Monografia storica essenziale che analizza la traiettoria dell'ARC, la transizione dei brevetti (incluso il mouse ceduto dall'SRI) e il passaggio del personale verso il Xerox PARC.
    5. Markoff, John (2005). What the Dormouse Said: How the Sixties Counterculture Shaped the Personal Computer Industry. Viking Penguin. Volume che documenta l'intreccio sociopolitico a San Francisco nel 1968, la guerra del Vietnam, i movimenti per i diritti civili e lo sviluppo dei laboratori di Stanford e Berkeley.
    6. ACM Turing Award (1997). Douglas E. Engelbart - Citation. Registrazione ufficiale del Premio Turing per il contributo fondamentale ai fondamenti del personal computing e delle reti cooperative.


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    16 mins
  • Episodio 0: Il foglio bianco che ha cambiato il mondo
    Jun 13 2026
    È il 1978. Dan Bricklin, un tranquillo studente della Harvard Business School con un passato al MIT, si trova davanti a un compito di marketing apparentemente banale: calcolare modelli finanziari ed eseguire simulazioni "what-if". All'epoca, questo significava una sola cosa: riempire a mano, a matita, enormi e costosi fogli di carta millimetrata, con l'incubo di dover ricalcolare tutto da capo a ogni singola modifica. Frustrato da questo processo arcaico, Bricklin ha un'intuizione che cambierà per sempre l'economia globale: creare una "lavagna elettronica". Per trasformare l'idea in realtà coinvolge l'amico Bob Frankston, un geniale programmatore che, lavorando di notte in una soffitta di Arlington per sfruttare le tariffe telefoniche agevolate, compie un miracolo ingegneristico: comprimere l'intero codice in appena 20 kilobyte per farlo girare sui limitati Apple II dell'epoca. Nasce così VisiCalc, il primo foglio di calcolo della storia. Un software nato per risolvere un compito a casa che, nell'ottobre del 1979, trasforma istantaneamente il personal computer da giocattolo per nerd a strumento di business indispensabile per le aziende, trainando da solo le vendite dell'Apple II di Steve Jobs. Un'invenzione rivoluzionaria che i suoi creatori non poterono mai brevettare, lasciando la strada aperta ai cloni futuri come Lotus 1-2-3 ed Excel, ma che ha cambiato il mondo correggendo, semplicemente, un piccolo difetto del presente.

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    11 mins
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