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Tv locali comunitarie: DDL Concorrenza modifica DPR 146/2017. Introdotta soglia occupazionale, limiti marchi, palinsesti ed aree tecniche
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Lo schema della legge annuale per il mercato e la concorrenza (DDL Concorrenza) interviene anche sulla disciplina dei contributi destinati alle emittenti televisive locali comunitarie, modificando in modo significativo la disciplina specifica dei soggetti non profit prevista dal DPR 146/2017 (Regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali).
La novità di maggiore rilievo è l’introduzione, anche per il comparto televisivo comunitario, di un requisito occupazionale minimo (un dipendente al momento di presentazione della domanda per i contributi 2027) quale condizione di accesso ai contributi pubblici.
La riforma introduce inoltre un limite massimo di tre marchi o palinsesti (con l’originale separazione di quella che è sempre stata l’endiade marchio/palinsesto) per i quali può essere richiesta l’ammissione ai contributi per ciascun soggetto giuridico; il vincolo della singola area tecnica; la soglia di capacità trasmissiva impiegata per ogni marchio o palinsesto non inferiore a 1 Mbit/s; una diffusione operativa di almeno un anno precedente alla domanda e nuove disposizioni sulla presentazione delle domande.
Le modifiche, se confermate, potrebbero incidere significativamente sulla composizione delle future graduatorie del MIMIT, ma anche sulla sostenibilità di diversi operatori di rete di 2° livello che potrebbero registrare una riduzione del numero di FSMA comunitari trasportati.