Get Your Free Audiobook

Listen with Audible free trial

₹199.00/month

1 credit a month to use on any title to download and keep
Listen to anything from the Plus Catalogue—thousands of Audible Originals, podcasts and audiobooks
Download titles to your library and listen offline
₹199 per month after 30-day trial. Cancel anytime.
Buy Now for ₹113.00

Buy Now for ₹113.00

Pay using card ending in
By confirming your purchase, you agree to Audible's Conditions of Use and Amazon's Privacy Notice.

Publisher's Summary

La prefazione illumina sulle intenzioni dell'autore e sul significato dell’opera: «Crescano e fioriscano intorno all’antica tomba della mia giovane madre myricae autunnali […] Mettano queste poesie i loro rosei calicetti intorno alla memoria di mia madre, di mia madre che fu così umile, e pur così forte, sebbene al dolore non sapesse resistere se non più di un anno. Io sento che a lei devo la mia abitudine contemplativa cioè, qual ch’ella sia, la mia attitudine poetica. Non posso dimenticare certe sue silenziose meditazioni in qualche serata, dopo un giorno di faccende, avanti i prati della Torre. Ella stava seduta sul greppo; io appoggiavo la testa sulle sue ginocchia. E così stavamo a sentir cantare i grilli e a vedere soffiare i lampi di caldo sull’orizzonte. Io non so più che cosa pensassi allora: essa piangeva. Pianse poco più di un anno, e poi morì.» I Canti di Castelvecchio sono una raccolta pascoliana del 1903: il titolo pare voglia creare un collegamento con i "Canti" leopardiani, suggerendo così, secondo l'interpretazione di Giuseppe Nava, l'ambizione ad una poesia più elevata. Castelvecchio è la frazione di Barga, in Media Valle del Serchio, nel quale Pascoli aveva acquistato una casa in cui soggiornò molto a lungo, dedicandosi alla poesia e agli studi di letteratura classica (sono famose, e tuttora visibili, le tre scrivanie per lavorare nelle tre lingue, italiano, latino, greco). Qui gli parve di aver finalmente ricostituito il "nido" distrutto di San Mauro. I Canti di Castelvecchio sono fitti di richiami autobiografici e di rappresentazioni della vita in campagna. Il motto iniziale è il medesimo di Myricae: "arbusta iuvant humilesque myricae" (piacciono gli arbusti e le umili tamerici; ma Pascoli traduce myricae con "cesti" o "stipe"). In tal modo, Pascoli recupera il legame con la raccolta precedente e la poetica del "fanciullino", accentuandone però la valenza simbolica.

Please note: This audiobook is in Italian.

Public Domain (P)2010 Bronteion

More from the same

What listeners say about I Canti di Castel Vecchio

Average Customer Ratings

Reviews - Please select the tabs below to change the source of reviews.

No Reviews are Available