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  • Antonino Valvo, fare Regia: costruire una voce tra cinema e advertising
    Jan 24 2026
    Nuova grafica, nuove intenzioni e un'identità ritrovata.
    Ho girato questa intervista nella sede di Whatever, l'agenzia pubblicitaria dove lavoro, che mi ha supportato nella realizzazione tecnica. Sono veramente felice di condividere con voi questa chiacchierata che ho fatto con il Regista Antonino Valvo.
    Ho avuto modo di collaborare con lui sul set di una pubblicità in stop motion di giocattoli, io usavo il MOCO, un Motion Control Arm, e lui dirigeva lo spot.
    Ricordo molto bene che voleva realizzare dei movimenti che non avevo mai fatto ed ero molto spaventato, poi con i suoi modi gentili e determinati siamo riusciti a trovare una soluzione. In questa chiacchierata ci siamo mossi tra visione, tecnica e approccio umano: il percorso, le scelte, gli errori, l’esperienza sul set e quella lucidità rara che hanno le persone che hanno lavorato tanto e non devono dimostrare niente.
    Tanta consapevolezza e competenze ibride dalla comunicazione social e il cinema, rendono Antonino è una figura veramente unica, a dimostrazione che in questo settore non esistono percorsi prestabiliti. Partito come Aiuto Regia, è riuscito piano piano a inserirsi come Regista nel mercato milanese. Sicuramente non è stato semplice, soprattutto all'inizio quando ha smesso di accettare lavori da Aiuto. Una chiacchierata molto interessante, dedicata a chi si trova in una situazione di cambiamento e vorrebbe far evolvere la propria posizione in un ruolo di più alta responsabilità.
    TEMI PRINCIPALI:
    Il percorso professionale di Antonino e il “vero” apprendistato sul campo.
    La differenza tra conoscere la tecnica e saperla usare con intenzione narrativa.
    Il valore della preparazione: studio, prove, scelte consapevoli.
    L’importanza della cultura visiva e del gusto nella costruzione dell’immagine.
    Rapporto con regia e reparto: comunicazione, fiducia, responsabilità.
    Errori, imprevisti e gestione dello stress: come restare lucidi sul set.
    L’evoluzione tecnologica: vantaggi, trappole e cosa conta davvero.
    L’etica del mestiere: rispetto del lavoro degli altri e della troupe.
    Scelte creative: coerenza, sottrazione, “non fare troppo” quando serve.
    Consigli pratici per chi vuole crescere seriamente in questo settore.

    Le 10 frasi che mi porto a casa
    “La tecnica è utile solo quando smette di farsi vedere.”
    “Un’immagine forte non è quella piena: è quella necessaria.”
    “Essere pronti significa togliere ansia a tutto il set.”
    “La preparazione è libertà, non rigidità.”
    “Se non sai perché stai facendo una scelta, è solo estetica casuale.”
    “La luce non deve essere bella: deve essere giusta.”
    “La qualità non è il mezzo che usi, è la testa con cui lo usi.”
    “La differenza la fa come comunichi, non quanto sei bravo.”
    “Ogni reparto è una lingua: imparare a capirla è parte del lavoro.”
    “La crescita vera arriva quando smetti di voler impressionare.”

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    34 mins