Episodes

  • A come...Arrivare con Sabina Zicconi
    Mar 6 2026

    Attrice per vocazione, imprenditrice per scelta: la storia di Sabina Zicconi, tra depuratori d’acqua, cinema e sogni che non smettono mai di girare.Sabina nasce come imprenditrice nel settore degli impianti per la depurazione delle acque – domestiche, professionali, scuole, campeggi, case dell’acqua – e diventa per anni la prima venditrice in Italia nel suo settore, fino ad aprire la sua azienda “Acquaora”. Poi, intorno ai 40 anni, decide di ascoltare davvero la sua vocazione: studia recitazione, lavora duramente su tecnica e metodo, entra nei set e oggi è un’attrice cinematografica con alle spalle ruoli intensi in film, serie e cortometraggi.​In questa lunga chiacchierata si parla di:- infanzia complessa, lavoro fin da bambina e nascita del “fiuto” commerciale aiutando la nonna a vendere dolci sardi sulle cassette in strada- il mondo della depurazione dell’acqua: qualità delle acque in Sardegna, scuole plastic free, campeggi, case dell’acqua, scelta etica dei prodotti e rapporto diretto con i clienti;- la decisione di lasciare il “posto sicuro” per mettersi in proprio, ripartendo letteralmente da un tavolino pieghevole sul porto di Carloforte e da 10.000 euro presi in prestito dal padre:- il passaggio al cinema: scuole di recitazione, maestri, masterclass, provini, self tape, ruoli drammatici in film e serie (madri, sorelle, donne ferite, arrabbiate, frustrate) e la gestione emotiva del “dentro e fuori” dai personaggi.Troverai un racconto autentico su come si costruisce una vita nuova a 40 anni senza smettere di lavorare in azienda, aneddoti surreali e comici (dal pentolone di lumache al sugo spiattellato nel cruscotto alla “sede aziendale” parcheggiata sotto casa) raccontati con una vena ironica che spiazza rispetto ai ruoli drammatici per cui Sabina è spesso scelta, riflessioni profonde su libertà, infanzia, lavoro, dignità, rapporto con la famiglia, studio della recitazione e importanza del costume nel diventare davvero “un’altra persona” sul set.​Questo episodio è ideale se:ami le storie di chi si reinventa professionalmente senza buttare via ciò che era “prima”lavori o vuoi lavorare tra impresa, vendita, relazioni umane e ti interessa capire come farlo senza perdere etica e autenticità;ti incuriosisce vedere il “dietro le quinte” del lavoro dell’attore, dai provini alla costruzione del personaggio, fino alla fatica di entrare e uscire dalle emozioni più dure.

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    1 hr and 4 mins
  • A come...Arvive con Ilaria Melis
    Feb 27 2026

    L'ospite di questo episodio è Ilaria Melis, 32 anni, pittrice e muralista che dopo dieci anni fuori dalla Sardegna ha scelto di tornare e mettere radici nella sua terra attraverso l’arte. Tra famiglia, lutti, viaggi, studi in Accademia e murales che trasformano erbacce di bordo strada in universi poetici, Ilaria racconta come si possa vivere di pittura, restando fedeli a sé stessi e alla propria sensibilità.Di cosa parliamo in questo episodio:- Infanzia, famiglia e libertà: l’amore, l’ascolto e l’accoglienza emotiva come base sicura da cui partire per esplorare il mondo e diventare artista.​- Scoprire la propria strada: dal liceo artistico a Cagliari all’Accademia di Belle Arti a Carrara, passando per Bologna e l’Accademia Nazionale del Cinema tra trucco teatrale, body painting e prime esperienze sui set (anche per “Gomorra”).​- Erasmus, viaggi e muralismo: l’incontro con il maestro Rocke alle Canarie, la scoperta del lavoro fisico e poetico sui ponteggi, il murale come cantiere, fatica e magia.Paesaggi interiori e natura spontanea: macchie “oracolari”, paesaggi onirici, microcosmi e macrocosmi, canneti, finocchio selvatico, fiori di carota selvatica e piccoli insetti che diventano divinità.- Arte e giovani: come capire cosa ami davvero fare, la differenza tra scegliere per paura o per fiducia, l’importanza di continuare a formarsi, viaggiare, uscire davvero dalla zona di comfort.- Tornare in Sardegna: il rifiuto coraggioso del “posto fisso” a scuola, la decisione di vivere di pittura tra murales pubblici e lavori privati, dalla torretta del Poetto a San Sperate fino ai progetti in tutta l’isola.- Visioni di futuro: una casa-studio in campagna, la pace come centro da cui continuare a viaggiare, creare connessioni e restare umili davanti alla grandezza della natura.Se ti interessano le storie di chi sceglie l’arte come mestiere, i percorsi non lineari, i ritorni a casa e il rapporto profondo con la natura, questa chiacchierata con Ilaria ti farà viaggiare tra emozioni, paesaggi interiori e nuove prospettive sul senso del lavoro e della vita.​Alla fine Ilaria sceglie una parola per raccontarsi: “Arvive”, dal piemontese, che significa rinascere, rinnovarsi, vivere di nuovo. È il filo rosso di tutta la sua storia: morire e rinascere molte volte, nell’arte e nella vita.

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    57 mins
  • A come...Accelerare con Francesca Fadda
    Feb 20 2026

    In questo episodio di “A come…” incontro Francesca Fadda, 25 anni, una vera forza della natura che racconta senza filtri la sua storia tra infanzia, famiglia, studi universitari e un futuro pieno di progetti ancora “top secret”. Dalla gelosia per l’arrivo della sorella al rapporto speciale con la nonna, fino alle scelte formative e lavorative, scopri come una ragazza della Generazione Z che sta costruendo il proprio percorso accelerando verso i suoi obiettivi.​Parliamo di Infanzia, ricordi d’estate, giochi, del rapporto con la sorella Valentina: gelosie, litigi, crescita e complicità condividendo la stessa stanza.Di​percorsi formativi, esami universitari, lavoro e la soddisfazione di raggiungere i propri traguardi.La parola chiave di Francesca: “Accelerare”, cosa significa spingere sull’acceleratore al momento giusto senza perdere il controllo.​Se ti interessano le storie vere, le chiacchierate profonde ma leggere e vuoi capire meglio come pensa e vive una ragazza del 2000 che non ha paura di mettersi in gioco, questo episodio fa per te.​🔔 Iscriviti al canale per non perderti i prossimi episodi di “A come…”.​👍 Metti like se l’intervista ti è piaciuta e condividila con qualcuno a cui potrebbe parlare la storia di Francesca.

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    1 hr and 1 min
  • A come...Attesa con Fabrizio Selis
    Feb 13 2026

    In questo episodio di incontriamo Fabrizio Selis, imprenditore nel settore delle tecnologie per la stampa e formatore, per scoprire una storia di famiglia, strategia e passione che parte dalla carrozzeria e arriva alle arti grafiche, alla serigrafia e all’innovazione digitale.​Dalla dama giocata da bambino – dove diventa campione sardo – alla capacità di anticipare le mosse del mercato, Fabrizio racconta come ha trasformato il lavoro del padre in un’azienda moderna, riconosciuta come “atelier della stampa” e punto di riferimento per la formazione a livello nazionale e internazionale.​Parliamo di: Infanzia, scuola e la dama come palestra di strategia, concentrazione e visione a lungo termine.​L’ingresso in azienda, il rapporto con il padre, il cambio generazionale e la scelta di portare nuove tecnologie: tipografia, serigrafia, stampa digitale, grandi formati.​Serigrafia ieri e oggi: dai telai tradizionali alla rivoluzione delle macchine digitali giapponesi che eliminano chimici, acqua e processi sporchi, e il ruolo del DTF per le piccole tirature.​La figura del commerciale-consulente: non più piazzista, ma professionista che costruisce relazioni, ascolta i bisogni del cliente e unisce offline e online.​Giovani, lavoro e opportunità: perché oggi ci sono più possibilità di prima, ma pochi sanno davvero coglierle, e quanto contano la direzione, il confronto e il lavoro di squadra.​Cina, Giappone e concorrenza: cosa ha imparato Fabrizio osservando imprenditori cinesi e giapponesi, il valore del competitor vicino e la capacità di migliorare continuamente.​Alla fine dell’episodio, come da tradizione di “A come…”, nasce la parola che diventerà il titolo: A come Attesa.​Per Fabrizio, l’attesa non è stare fermi, ma imparare a non avere fretta, procedere per piccoli passi, dare tempo alle idee di maturare e accettare il confronto con gli altri per crescere davvero.

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    1 hr and 2 mins
  • A come...Addirittura con Bresat Bresa
    Feb 6 2026

    In questo episodio di A come… sali in auto con Bresat, 21 anni, nato “per caso” a Durazzo durante una crociera, cresciuto a Olbia, studente di Scienze Politiche, pallavolista e grande appassionato di filosofia, politica e attualità.​Tra una risata e un temporale, Bresat racconta della sua nascita rocambolesca in Albania, il nome inventato dal nonno e l’infanzia tra Milano e Olbia, il rapporto con la famiglia, il ruolo di primo genito che si “prende” responsabilità, aiuta i genitori con burocrazia, tecnologia e scelte, e il legame con il fratello più piccolo appassionato di libri e filosofia.Come, partendo da Nietzsche e Aristotele alle superiori, sia arrivato a scegliere Scienze Politiche, con un sogno chiaro: diventare ambasciatore e lavorare sulla mediazione tra posizioni opposte.​Si parla di filosofia come palestra di pensiero, contraddizioni dell’essere umano e capacità di cambiare idea ascoltando davvero l’altro. Di diplomazia, flussi migratori, guerre, ruolo degli Stati Uniti e dell’Europa, diritto internazionale, agenda setting dei media e potere (e limiti) dei social nel creare dibattito rapporto tra giovani e lavoroCi racconta di cosa significhi iniziare da lavori estivi “umili” (bagnino, cameriere) per imparare il significato di responsabilità, la routine, il sacrificio e la scoperta della propria vocazione.Della dipendenza da smartphone e TikTok, perdita dell’attenzione, importanza della noia come spazio per pensare, annoiarsi per diventare creativi e ritrovare obiettivi reali.Della generazione social, l'impegno “pigro” online, le piazze reali che si svuotano, la paura/apatia nel partecipare, e al tempo stesso il bisogno di nuovi riferimenti credibili e “umani”.​Se ti interessano le storie vere di ragazzi che lavorano, studiano e cercano il loro posto nel mondo, la filosofia applicata alla vita quotidiana, social, politica e relazioni, il punto di vista di un 21enne su lavoro, responsabilità, futuro, Europa, USA, migranti e social, questo episodio ti farà riflettere su cosa significa davvero crescere oggi, tra obiettivi, errori, senso di colpa e voglia di cambiare le cose “dal di dentro”.

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    1 hr and 14 mins
  • A come...Armonia con Corinne Vigo
    Jan 30 2026

    In questo episodio sali in auto con Corinne Vigo, laureata in psicologia del lavoro, formatrice e anima profondamente artistica, per un viaggio tra crescita personale, arte che cura e benessere nelle organizzazioni.Corinne racconta come, partita dal sogno infantile di diventare ballerina, sia passata dall’imprenditoria (bar e pasticceria a Cagliari) all’agenzia immobiliare di famiglia, fino a ritrovare la propria natura più autentica nello studio della psicologia, nelle medicine complementari e nei percorsi di crescita personale. Oggi unisce danza, teatro, recitazione, scrittura e coaching per aiutare persone e aziende a lavorare sull’equilibrio interiore, sulla comunicazione consapevole e sull’armonia tra corpo, mente e relazioni.​Si parla di:- differenza tra “dottore in psicologia” e psicologo clinico e di come la formazione possa diventare una vera missione di vita- come le pratiche artistiche (respiro, presenza, meditazione, sensorialità) migliorino creatività, relazioni e qualità del lavoro- il progetto “L’impresa intangibile”, che porta benessere, spiritualità e consapevolezza dentro le aziende, oltre la solita formazione tecnica- stress, sovra stimolazione digitale, luci blu, ritmi innaturali e cosa succede al nostro corpo quando torniamo a vivere secondo i ritmi della natura (come nel safari in Kenya)- allineamento ai propri valori, felicità come sentirsi “nel posto giusto” e il coraggio di non abbandonare mai il proprio sogno bambino, ma trasformarlo nel tempo.Se ti interessa la comunicazione consapevole e non solo “strategica”, la crescita personale il coaching, la PNL, l'arteterapia e percorsi olistici, il benessere nelle organizzazioni, il team building “diverso dal solito” e un modo nuovo di fare formazione, questo episodio è un viaggio potente dentro la parola Armonia: con sé stessi, con gli altri e con il proprio lavoro.

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    1 hr and 3 mins
  • A come...Ansia con Francesca Atzeni
    Jan 23 2026

    In questo episodio di A come puntini puntini sali in auto con Francesca Azzeni, 25 anni, laureata in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, per entrare davvero dentro i dubbi, le scelte e le paure di una giovane che sta costruendo il proprio futuro tra studio, lavoro e sogni di partire all’estero. Dalla maturità al liceo classico di Cagliari all’esperienza come "au pair" a Londra, passando per il lavoro in front office durante l’università, Francesca racconta cosa significa conciliare lezioni, turni e vita privata, e quanto sia difficile oggi per un neolaureato trovare un impiego dignitoso che riconosca davvero il valore di anni di formazione.Si parla di ansia “buona” e “cattiva”, di attacchi di panico, di come lo stress sia diventato una parola quotidiana per i ragazzi, ma anche di autonomia, adattamento e desiderio di andare a vivere e lavorare fuori dall’Italia, tra Danimarca, Irlanda e altri paesi europei. Attraverso la sua storia emergono temi come il lavoro sottopagato, gli annunci che chiedono giovani già esperti, le aspettative dei datori di lavoro e il rapporto tra titolo di studio, esperienza e retribuzione, con uno sguardo molto concreto sulla realtà di chi ha 25 anni oggi.​Se ti interessa capire come i giovani vivono il mercato del lavoro, cosa significa davvero “essere stressati” a venticinque anni, o stai pensando di fare un’esperienza all’estero come "au pair" o di lavorare mentre studi, questa chiacchierata ti offrirà spunti, dubbi condivisi e qualche rassicurante “non sei l’unico a sentirti così”!

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    55 mins
  • A come...Assoluto con Massimiliano Macelli
    Jan 16 2026

    In questo episodio di A come puntini puntini sali in auto con Massimiliano Mameli, mediatore creditizio che aiuta famiglie ed imprese a ottenere mutui, ristrutturare casa o trovare liquidità, dopo una lunga vita da venditore e imprenditore tra surgelati, grande distribuzione e consulenza bancaria. Partendo dall’infanzia e dal sogno “io da grande voglio una famiglia”, Massimiliano racconta crisi economiche, fallimenti, separazione, rinascita personale e professionale fino alla scoperta del teatro, del canto e dei social come strumenti per far sapere come essere un consulente in modo più umano ed empatico.Si parla di banche, debiti, mutui, Covid, valori come onestà e lealtà, ma anche di libertà, rallentare dopo i 60 anni e costruirsi un futuro più consapevole senza perdere il “fuoco” che spinge a rimettersi in gioco.

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    1 hr and 8 mins