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Campo Lungo

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Written by: LifeGate Radio
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Campo Lungo | Quando lo sport riflette il cambiamento


Grandi sfide e conquiste sociali, diritti, inclusione e sostenibilità: sport non significa solo competizione, risultati e record; lo sport è anche lo specchio della nostra società, del nostro tempo e di ogni cambiamento possibile.

Campo Lungo è il podcast di LifeGate che vuole raccontare lo sport allargando l’inquadratura e utilizzando un punto di vista più ampio, una prospettiva diversa, che va oltre quello che si racconta di solito: ecco perché sostenibilità, inclusione, diritti, battaglie sociali, sfide impossibili e imprese che hanno “cambiato il gioco” rappresentano il cuore della "partita".



In ogni puntata Matteo Serra racconta una storia che mette al centro lo sport come leva di cambiamento, riflettendo sulle sue connessioni profonde con il mondo che ci circonda. Che si tratti di un’atleta che rompe gli schemi, di un percorso di rinascita, un progetto sportivo che rigenera una comunità o di una manifestazione che lascia un’eredità ambientale positiva, Campo Lungo accende i riflettori dove solitamente restano spenti.

Un podcast di LifeGate, a cura di Matteo Serra


Revisione editoriale: Chiara Boracchi

Produzione audio: Marco Rip

Progetto e supervisione artistica: Giacomo De Poli

Musiche di The Mountain e Musinova

Copyright LifeGate Radio
Social Sciences
Episodes
  • Speciale Mondiali di calcio 2026 - Parte 2
    Jun 3 2026
    Il Mondiale del 2026 sarà il più grande della storia: 48 squadre, tre Paesi ospitanti e milioni di tifosi pronti a seguire un torneo che si presenta come sempre più globale. In questa seconda puntata speciale di Campo Lungo, insieme a Leila Belhadj Mohamed, raccontiamo le storie delle nazionali che per la prima volta hanno conquistato l'accesso alla Coppa del Mondo e di Paesi che tornano sul palcoscenico mondiale dopo decenni di assenza. Storie che parlano di sport, identità nazionale, memoria collettiva, riscatto e appartenenza.

    Ci spostiamo anche fuori dal campo per osservare un altro aspetto centrale dei Mondiali: la musica. Dalle canzoni che hanno segnato intere generazioni alle polemiche sull'inno ufficiale del 2026 e sul primo haltime show della storia della Coppa del Mondo, analizziamo come stia cambiando il rapporto tra calcio, intrattenimento e cultura pop. Perché attraverso una canzone o un coro da stadio si può leggere la trasformazione in un evento che oggi cerca di parlare contemporaneamente a pubblici, Paesi e sensibilità molto diverse.

    Un podcast di LifeGate, a cura di Matteo Serra


    Revisione editoriale: Chiara Boracchi

    Produzione audio: Marco Rip

    Progetto e supervisione artistica: Giacomo De Poli
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    22 mins
  • Speciale Mondiali di calcio 2026 - Parte 1
    Jun 3 2026
    Un Mondiale di calcio non è soltanto una competizione sportiva, ma è un evento di portata internazionale che permette di mettere in luce le tante contraddizioni della nostra società. Quello che sta per partire, nello specifico, sarà un Mondiale pieno di storie. Con 48 squadre, sarà il più partecipato di sempre, con partite giocate in tre Paesi non privi di contraddizioni: Stati Uniti, Messico e Canada.

    In questa prima parte dello speciale di Campo Lungo, insieme a LeilaBelhadj Mohamed - esperta di geopolitica, diritti umani e anche di sport - vi raccontiamo le molte polemiche che hanno anticipato il torneo: dalla discussa presenza dell'Iran alla questione legata ai costi dei biglietti, dalle critiche alle ultime Coppe del Mondo, al ritratto del loro architetto, Gianni Infantino, Presidente della Fifa.

    Un podcast di LifeGate, a cura di Matteo Serra


    Revisione editoriale: Chiara Boracchi

    Produzione audio: Marco Rip

    Progetto e supervisione artistica: Giacomo De Poli
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    24 mins
  • Il cricket, tra integrazione e tensioni geopolitiche
    Apr 22 2026
    Tra febbraio e marzo 2025 la nazionale italiana di cricket ha partecipato per la prima volta al mondiale.

    Una qualificazione storica di una squadra unica, composta integralmente da giocatori nati altrove. Alcuni discendono da italiani che hanno lasciato il Paese anni fa, e ora sono tornati a giocare per noi; altri sono arrivati in Italia dopo essere cresciuti altrove, e qui hanno portato avanti la passione per questo sport.


    Ma parlare di cricket significa anche parlare di colonialismo: inventato dagli inglesi, è stato “esportato” in tutti i Paesi occupati dall’Impero britannico, radicandosi nelle culture dei popoli, e diventando il terreno di incontri e scontri sociali, religiosi e culturali. Per questo, ancora oggi, il cricket assume un forte significato geopolitico e assorbe tensioni militari come nessun’altra disciplina al mondo.


    Un podcast di LifeGate, a cura di Matteo Serra


    Revisione editoriale: Chiara Boracchi

    Produzione audio: Marco Rip

    Progetto e supervisione artistica: Giacomo De Poli
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    20 mins
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