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  • POSTE, multa da 12,5 milioni: antifrode o sorveglianza? #1553
    May 14 2026
    12,5 milioni di euro di sanzione a Poste Italiane e PostePay: il punto non è un data breach, ma l’uso di un sistema antifrode che, secondo il Garante per la protezione dei dati personali, ha trasformato l’app di home banking in un meccanismo di monitoraggio dello smartphone. L’accesso all’elenco delle app installate, a quelle in esecuzione e a vari dati tecnici non sarebbe stato una scelta: o si accetta, o l’app non funziona.

    Poste richiama gli obblighi di sicurezza della PSD2 per giustificare il trattamento come “obbligo legale”, ma il Garante (provvedimento 17 aprile 2026, n. 237) ribatte che una finalità legittima non autorizza qualunque mezzo: la sicurezza dei pagamenti non rende automaticamente “necessaria” una raccolta così estesa. Qui entrano in gioco minimizzazione, proporzionalità e privacy by design, oltre al rischio di function creep: sistemi nati per proteggere dalle frodi che, per accumulo di controlli, finiscono per eccedere lo scopo e normalizzare una sorveglianza permanente.

    La lezione vale oltre Poste: molte banche e fintech integrano moduli antifrode simili. Se questa linea regge anche dopo i ricorsi, “invocare la sicurezza” smette di essere un lasciapassare e costringe a riprogettare controlli e basi giuridiche con più rigore.

    00:00 La multa e l’accusa
    01:58 Provvedimento e numeri
    02:23 Permessi obbligatori nell’app
    02:55 ThreatMetrix: cosa monitora
    04:12 PSD2 non basta
    05:10 Minimizzazione e necessità
    05:50 Function creep e panopticon
    08:19 Impatto su banche e fintech

    #GDPR #Privacy #Cybersecurity #PSD2 #Fintech
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    17 mins
  • KINTSUGI: sono tornato a casa dopo lincidente #1552
    May 12 2026
    Kintsugi: riparare con l’oro lasciando visibili le crepe. L’immagine è potente, ma cambia sapore quando il vaso sei tu: mentre l’“oro” deve ancora arrivare, ti senti solo rotto, senza fiato e con il corpo che pretende lentezza. Dopo l’incidente in moto del 25 aprile, la mortalità smette di essere un’idea astratta e diventa qualcosa di concreto, misurabile, appoggiato sull’asfalto e sulle costole.

    Tra terapia intensiva e degenza al Niguarda di Milano, emergono due livelli di analisi: quello clinico-organizzativo (il modello trauma center a regia chirurgica, capace di coordinare specialità e ridurre i tempi decisionali) e quello cognitivo. La Construal Level Theory (Trope e Liberman) spiega perché i progetti “un giorno” si tengono lontani e astratti, finché un evento vicino li rende immediati. E il Post-Traumatic Growth chiarisce perché, dopo un trauma serio, la ricerca di senso diventa prevedibile, quasi fisiologica.

    Rallentare non come resa ma come strategia: andare piano per tornare lontano. E un ringraziamento che diventa anche un fatto politico: il trauma team esiste perché esiste la sanità pubblica, quella rete che ti prende quando cadi.


    00:00 Kintsugi e crepe visibili
    02:16 Incidente del 25 aprile
    02:52 Bilancio clinico e interventi
    04:50 Il Trauma Team del Niguarda
    06:42 Mortalità: da astratto a concreto
    07:15 Construal Level Theory e priorità
    08:38 Recupero, limiti e rallentare
    12:54 Post-Traumatic Growth e senso

    #kintsugi #trauma #sanitàpubblica #psicologiacognitiva
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    20 mins
  • Ho fatto un incidente
    May 4 2026
    ''Ho fatto un incidente.''

    Non è il video che avrei mai voluto girare, ma è necessario per spiegarvi la mia assenza degli ultimi giorni. La sera del 25 aprile sono stato coinvolto in un brutto incidente in moto. Sono ancora ricoverato, ma il peggio è passato e sto recuperando, anche se la strada è ancora lunga, come spiego meglio nel video.

    Il mio primo grazie va ai soccorritori e a tutto il personale dell’Ospedale Niguarda di Milano: dalla terapia intensiva alla Chirurgia d’Urgenza e del Trauma Maggiore, sotto la direzione della professoressa Stefania Cimbanassi. Grazie quindi al Trauma Team e ai suoi medici, tra cui, per citare alcuni nomi che mi vengono in mente ora mentre registro questo video, Giulia Curreri, Federica Renzi e Simone Ciciriello, che hanno svolto un lavoro straordinario prendendosi cura di me in un momento critico.

    E voglio ringraziare di cuore le persone straordinarie che mi stanno vicino e i colleghi che stanno gestendo la situazione.

    Ci aggiorniamo di nuovo appena avrò un po' più di energie.


    p.s. I post di questi giorni sono pubblicati dal mio team, quindi non riuscirò a leggere tutti i commenti ma lo farò appena starò meglio.

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    6 mins
  • PRAGMATA: paradiso dei pe*ofili o inno alla paternità? Nessuno dei due... #1550
    Apr 24 2026
    Pragmata, il nuovo videogioco di Capcom, è al centro di una controversia esplosiva: mentre alcuni lo vedono come un inno alla paternità, altri lo accusano di sessualizzare i minori. La battaglia infuria online, con il gioco che diventa il fulcro di una guerra tra due tribù ideologicamente opposte.

    Il problema? Entrambe le parti vedono nel gioco quello che conferma le loro convinzioni, ignorando la realtà dell'opera. È un esempio lampante di percezione selettiva, in cui ogni elemento culturale diventa un pretesto per dichiarare appartenenze tribali. La discussione smette di riguardare il gioco in sé e diventa una cartina al tornasole di identità e ideologia.

    Quanto ci lasciamo condizionare dalle tribù digitali?

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    16 mins
  • MAMMA SONO MORTO ma ti chiamo ogni giorno... Lutto Digitale e AI. #1549
    Apr 20 2026
    In Cina, un anziana signora crede di parlare con il figlio lontano che promette di tornare presto. Il figlio è morto però da un anno e il nipote ha creato un clone di intelligenza artificiale per mantenerle questa illusione. Superbrain, un'azienda specializzata, ha realizzato l'avatar con foto e video del defunto, materia prima di un business che gioca con le emozioni umane.

    Stiamo trasformando il lutto in un prodotto da vendere, sostituendo il dolore reale con una consolazione artificiale. L'illusione può sembrare benefica, ma impedisce l'elaborazione del lutto e alimenta un mercato senza regole chiare. La storia della signora di Shandong è solo la punta dell'iceberg, un esempio di come il bisogno umano di conforto venga sfruttato per profitto. Chi decide quando una bugia finisce e quanto siamo disposti a pagare per essa?

    Dove tracciamo la linea tra consolazione e inganno?

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    14 mins
  • VERIFICA ETÀ ONLINE: la app Europea per i minori è un colabrodo di sicurezza #1548
    Apr 17 2026
    La Commissione Europea ha annunciato la disponibilità di un'applicazione per la verifica dell'età progettata per proteggere i minori online. Ma le prime analisi sulla App che dovrebbe essere in linea con i più alti standard di privacy, l'ha trovata un colabrodo, piena zeppa di vulnerabilità (gravi).

    Ricercatori di sicurezza hanno dimostrato che il sistema può essere facilmente aggirato, che i dati biometrici non sono al sicuro e che si può bypassare mettendo a rischio dati personali e minando la fiducia degli utenti.

    Una analisi completa delle MOLTE problematiche che smaschera la fragilità di un progetto che dovrebbe proteggere i giovani ma che, invece, espone gravi lacune di sicurezza. È un esempio classico di “teatrino della sicurezza”, dove le apparenze superano la sostanza. L'infrastruttura creata pone le basi per una sorveglianza universale, una preoccupante evoluzione verso un controllo centralizzato che potrebbe essere sfruttato oltre le sue intenzioni originali.

    Cosa pensate di un sistema progettato apparentemente per la sicurezza che in realtà non riesce a proteggere nemmeno sè stesso per più di 2 minuti?

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    32 mins
  • GOOGLE AI MENTE? 9 risposte corrette su 10, ma cosa significa davvero? #1547
    Apr 13 2026
    Google ha lanciato AI Overview nel 2024, trasformandosi da semplice curatore di informazioni a vero e proprio editore. Con 5 mila miliardi di ricerche annue, l'azienda ora fornisce risposte immediate e apparentemente autorevoli, ma con un margine di errore del 9%, producendo decine di milioni di risposte errate ogni ora.

    AI Overview non è solo una fonte di informazioni imprecise
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    11 mins
  • LA7 BLOCCA NVIDIA: cosa è successo e perché Content ID di YouTube non ha sbagliato... #1546
    Apr 10 2026
    L'azienda Nvidia, colosso da 3.000 miliardi di dollari nella produzione di chip per l'intelligenza artificiale, si è vista bloccare un video su YouTube. Il sistema di Content ID di YouTube ha attribuito il contenuto alla 7, l'emittente televisiva italiana, provocando una situazione surreale che solleva domande sulla gestione dei diritti d'autore online.

    Ma va capito meglio come funziona Content ID, e va smascherata l'erronea narrativa che lo vede come il colpevole. In realtà, il sistema ha semplicemente operato in base alle dichiarazioni di proprietà della 7. Il vero problema? La scarsa gestione dei diritti da parte dei broadcaster, che caricano contenuti senza la dovuta segmentazione.

    Questa storia non è un'eccezione, ma un esempio di come spesso la colpa venga attribuita al sistema anziché alla configurazione umana errata. Quante volte attribuiamo responsabilità agli algoritmi senza considerare la nostra incompetenza?

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