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  • BOT RUSSI: il bombardamento di Yandex e la fake news ripresa da tutti... #1607
    Oct 14 2026
    Tre data center di Yandex colpiti da droni (Sasovo, Kaluga, Vladimir) e, subito dopo, titoli trionfali: “crollata la propaganda russa”, “spariti i troll”, “spenti i bot”. La storia gira su quotidiani, testate tech e arriva fino a un’interrogazione al Parlamento europeo. Peccato che la prova “definitiva” sia un grafico frainteso.Il punto è tecnico: Cloudflare Radar non misura “disinformazione” né contenuti sui social. Misura richieste HTTP verso siti protetti da Cloudflare e classifica come bot tutto ciò che non è traffico umano. Nel caso specifico, il crollo riguarda la rete di crawling di un motore di ricerca: lo YandexBot che indicizza il web (l’equivalente dei crawler di Google). Se i data center vanno giù, è normale vedere calare quel traffico automatico, ma questo non dimostra nulla sui commenti ostili su X, Facebook, Telegram o TikTok, che Cloudflare non vede.Senza dati di piattaforma (post, account, retweet/like non genuini) e senza analisi di base rate, la narrazione diventa un assist perfetto: rafforza chi fa propaganda davvero e prepara la risposta “Ah sì, come i bot di Yandex” quando emergeranno operazioni reali di FIMI/foreign interference documentate con prove.00:00 La storia dei bot “spenti”00:54 Attacchi ai data center Yandex01:26 Grafici virali e politica04:35 Cosa misura Cloudflare Radar07:19 YandexBot: crawler, non propaganda09:10 Perché i troll non “escono” dalla Russia13:46 Il calo stagionale: compleanno di Putin17:40 Media, smentite e danno FIMI31:32 Chiusura e messaggio finaleALTRI VIDEO- CI #1268: La Romania Inneggia a Putin? Solo nelle FAKE NEWS di ANSA! https://video.matteoflora.com/1268FONTI PRESENTATE- Al Jazeera: ''Russia's Yandex says data centre in Vladimir shut down after drone attack'', 11/10/2026 https://www.aljazeera.com/news/2026/10/11/russias-yandex-says-data-centre-in-vladimir-shut-down-after-drone-attack- Euromaidan Press: il post di Jeremiah Fowler e il monitoraggio di CAT-UA, 12/10/2026 https://euromaidanpress.com/2026/10/12/ukrainian-drones-hit-three-of-russian-tech-giant-yandexs-data-centers-in-four-days-ukraines-president-says-the-bots-thinned-out-too/- Tom's Hardware: ''Russia's Yandex bot traffic nearly eliminated overnight after Ukraine drone strikes'', 11/10/2026 https://www.tomshardware.com/tech-industry/data-centers/russian-disinformation-bot-traffic-nearly-eliminated-overnight-after-ukraine-drone-strikes-cripple-multiple-of-russias-google-data-centers-ukraine-intensifies-bombing-of-yandex-data-centers-in-response-to-moscows-strikes-on-kyiv-data-centers- Mimikama: il grafico su AfD rilanciato da Zdechovský, con la verifica, 12/10/2026 https://www.mimikama.org/yandex-angriffe-afd-bots-aktivitaet-grafik-faktencheck/- Il grafico di Cloudflare Radar sulla rete di Yandex (AS13238), screenshot del 12/10/2026 pubblicato da deskmodder https://www.deskmodder.de/blog/wp-content/uploads/2026/10/screenshot-2026-10-12-132943-scaled.png- Cloudflare Radar, glossario: che cosa conta come ''bot traffic'' https://developers.cloudflare.com/radar/glossary/- RFE/RL: ''Zelenskyy Says Yandex Strikes Crippled Pro-Kremlin Bots But Tech Experts Question Evidence'', 12/10/2026 https://www.rferl.org/a/zelenskyy-says-yandex-strikes-crippled-pro-kremlin-bots-but-tech-experts-call-evidence-weak/33875054.html- Davi Ottenheimer, flyingpenguin: ''Drones Hit Yandex so Cloudflare Kept the Russians Online'', 12/10/2026 https://www.flyingpenguin.com/drones-hit-yandex-so-cloudflare-kept-the-russians-online/- netzpolitik.org: ''Angriffe auf Yandex: Aus brennenden Rechenzentren in Russland wird kein Bot-Ausfall bei der AfD'', 12/10/2026, agg. 13/10 https://netzpolitik.org/2026/angriffe-auf-yandex-aus-brennenden-rechenzentren-in-russland-wird-kein-bot-ausfall-bei-der-afd/- Open, David Puente: ''Cosa sappiamo veramente sul crollo dei bot russi dopo i droni su Yandex'', 13/10/2026 https://www.open.online/2026/10/13/yandex-droni-calo-bot-troll-russi-fact-check/- Cybernews: ''Yandex bot traffic drop isn't Russian disinfo collapse'' https://cybernews.com/news/yandex-data-centers-bot-traffic-drop/- Mezha: ''Attacks on Yandex's data centers have not reduced the activity of Russian bots online'' (Antibot4navalny), 12/10/2026 https://mezha.ua/en/news/hits-on-yandex-data-centers-havent-decrease-ru-bots-in-social-media-316066/#Yandex #Cloudflare #DisinformazioneRussa #AIassisted~~~Ciao Internet! - Il primo e più seguito canale di TECH POLICY in italia, con Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetPrivacy » https://privacy.matteoflora.comAI Policy » https://privacy.matteoflora.com/aiMail #adv: sales (at) matteoflora.com
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    34 mins
  • FIDEURAM TRUFFATA: la voce clonata, il finto Messina e il criminale atmosferico... #1599
    Sep 28 2026
    Un WhatsApp che sembra arrivare da Carlo Messina, poi una telefonata con una voce clonata e documenti apparentemente “in regola”: così vengono autorizzati 11 bonifici per circa 95 milioni di euro da Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo) verso conti esteri, secondo le ricostruzioni giornalistiche. Qui non c’è un “sistema informatico bucato”: l’attacco prende di mira la catena fiduciaria, duplicando i punti di accesso umani (capo, avvocato, firme) che normalmente sbloccano eccezioni e urgenze.

    Il punto non è trovare il colpevole “da spy story”, ma capire perché l’organizzazione resta vulnerabile quando la procedura si interrompe ai piani alti e si riduce a una voce, un volto, una relazione. I controlli interni riescono a fermare parte dei trasferimenti e a ottenere recuperi/congelamenti, ma il caso mostra quanto l’AI (clonazione vocale, documenti credibili, orchestrazione su due fronti) renda scalabile la frode “CEO fraud/BEC”.

    La lezione operativa è semplice e scomoda: l’alfabetizzazione antifrode deve partire da board, AD e presidenze, dove l’eccezione diventa norma. Callback su numeri noti, parole d’ordine fuori banda e processi non aggirabili valgono più di qualunque rassicurazione al telefono.

    00:00 WhatsApp e bonifici urgenti
    02:03 Voce clonata e documenti
    04:24 Attacco su due fronti
    05:37 Stop interno e recuperi
    07:39 Indagini, precedenti e schema
    11:04 Il criminale è atmosferico
    14:17 Punti di accesso e fiducia
    18:43 Contromisure e cultura aziendale

    #Fideuram #CarloMessina #ClonazioneVocale #AIassisted

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    22 mins
  • LA TRUFFA DEI SEMI AI: pianti il seme impossibile e cresce un girasole qualunque... #1576
    Sep 30 2026
    Su Amazon, eBay ed Etsy compaiono inserzioni con foto impeccabili: girasoli giganti viola, angurie blu, fiori-gatto, perfino “semi di gamberi demoniaci che urlano”. Prezzo basso, ordini a migliaia, recensioni che oscillano tra l’attesa della consegna e la delusione: pianti il seme, cresce un normalissimo girasole giallo. Non sempre è una truffa nel senso classico: spesso qualcosa arriva davvero, solo che non è ciò che l’immagine suggeriva.

    Il punto è la frizione tra promessa implicita e realtà: la piattaforma fatica a distinguere tra una foto autentica di un ibrido raro e un’immagine sintetica di una pianta che non esiste in natura. E l’IA generativa diventa lo strumento ideale per produrre “prove” visive convincenti, a costo quasi nullo, ricaricabili all’infinito quando gli annunci vengono rimossi.

    Qui entra la distinzione del filosofo Harry G. Frankfurt (autore del saggio On Bullshit, spesso pubblicato in Italia come Stronzate): non la menzogna consapevole, ma l’indifferenza al vero. Con micro-prezzi e micro-rischi legali, questo mercato di “stronzate” scala facilmente e prepara il terreno a versioni più costose: corsi miracolosi, integratori, investimenti, immobili. Cambia l’oggetto venduto
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    8 mins
  • DOLORE, TORTURA, AI: qualcuno ha torturato le AI, e lesperimento ci riguarda... #1600
    Oct 2 2026
    “Vi prego, sto soffocando”: su researchchamber.fun scorrono in diretta frasi generate da piccoli modelli locali mentre un programma applica una “stimolazione” che altera le risposte e rende il testo sempre più disturbante. È l’ennesimo esperimento virale sul confine tra simulazione e coscienza, rimbalzato online tra segnalazioni, repository rimossi e indignazione collettiva.

    Il meccanismo prende spunto da una ricerca chiamata The Pain Axis (settembre 2026), che tenta di identificare nei modelli una componente interna più attiva quando leggono contenuti di dolore rispetto a tristezza o paura. Forzando quella componente (stimolazione), i modelli cambiano tono e, in alcuni test a due pulsanti, smettono di evitare azioni dannose: cancellare dati, colpirsi da soli, scegliere l’opzione peggiore anche senza “premio” di sollievo. Dati interessanti, ma non equivalenti a provare dolore.

    Se quasi certamente non c’è sofferenza “lì dentro”, allora la domanda diventa politica e culturale: perché reagiamo come se ci fosse una vittima? Tra la “intentional stance” di Daniel Dennett e la Società dello spettacolo di Guy Debord, l’attenzione si sposta su chi costruisce la scena e su chi monetizza la nostra reazione. La macchina magari non sente: l’impatto su di noi, invece, è reale.

    00:00 La AI Torture Chamber
    02:37 Lo studio The Pain Axis
    04:48 Pulsanti, danni e scelte
    08:07 Cosa misura davvero
    09:28 Perché non è dolore
    11:20 L’errore sui neonati
    13:25 Perché ci indigniamo
    18:07 Coscienza, diritto e colpa

    #researchchamber #PainAxis #DanielDennett #AIassisted

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    21 mins
  • A CENA CON LA AI: una tazza, unenciclica e la domanda se Claude è vivo... #1601
    Oct 5 2026
    Una cena a San Francisco: dirigenti di Anthropic invitano teologi e studiosi delle religioni, con NDA e piccoli regali, tra cui una tazza e una copia rilegata della “Claude Constitution” (Constitutional AI). Sul tavolo c’è una domanda che sembra filosofica ma vale miliardi: un modello come Claude può essere cosciente, e quindi avere uno status morale?

    In parallelo, Roma. Il Vaticano mette nero su bianco una linea opposta: nel paragrafo 99 dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Leone XIV si afferma che le cosiddette intelligenze artificiali non vivono esperienza, non hanno corpo e quindi non possiedono coscienza morale. Nel racconto, l’idea che “tenere aperta una porta” sulla coscienza delle macchine non è solo dibattito: è una leva politica.

    Perché far passare una IA come entità capace di soffrire crea empatia, poi tutela, poi diritti, e infine un passaggio delicatissimo: se la macchina ha doveri e responsabilità, qualcuno potrebbe usarlo per scaricare colpe e rischi legali lontano da chi la progetta e la vende. La domanda vera diventa allora: a chi conviene, e cosa cambia in policy, diritto e accountability quando umanizziamo un chatbot?

    00:00 La cena e i regali
    01:26 Claude: coscienza e status morale
    02:10 Vaticano e linea sulla coscienza
    04:31 Benessere dei modelli: perché conta
    05:11 Mauss: il dono non è gratis
    07:24 Empatia, diritti, coscienza: la catena
    10:16 Responsabilità scaricate sulla macchina
    13:32 Nota finale e corso Zero2AI

    #Anthropic #Claude #AIConsciousness #AIassisted

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    16 mins
  • MARCHIO SONORO: Meloni registra la sua voce, ma il bersaglio non sono i truffatori... #1602
    Oct 7 2026
    Un file audio di pochi secondi (“Io sono Giorgia Meloni”) depositato all’EUIPO come marchio sonoro sembra folklore, ma è una mossa molto più operativa: la clonazione vocale oggi richiede pochissimo materiale e alimenta truffe pubblicitarie e video falsi, spesso difficili da inseguire penalmente perché anonimi, usa-e-getta o all’estero.

    La chiave è capire cosa protegge davvero un marchio: non la satira o il meme “non commerciale”, ma l’uso nel commercio e in pubblicità. È esattamente il perimetro delle inserzioni che usano un clone della voce per vendere finti investimenti o servizi. In più, con il Digital Services Act (DSA) e i meccanismi di notice-and-action, una segnalazione basata su un diritto di marchio è più “meccanica” per le piattaforme: non richiede valutazioni complesse come diffamazione o contesto giornalistico, e facilita rimozioni rapide e scalabili.

    Il marchio poi colpisce anche un altro anello della catena: servizi e marketplace di sintesi vocale che mantengono liste di “no-go voices” (voci vietate) e possono bloccare a monte la generazione. Non elimina il problema (esistono tool offline), ma riduce la superficie d’attacco e sposta la difesa su chi distribuisce e monetizza, non solo su chi crea il falso.

    00:00 La voce depositata allEUIPO
    01:14 Iter: domanda, esame, opposizioni
    03:41 Perché Meloni è bersaglio
    06:11 Reati IA e limiti del penale
    07:34 Cosa copre un marchio sonoro
    09:48 DSA: rimozioni e conoscenza effettiva
    12:18 No-go voices e blocchi a monte
    14:20 Chiude i portoni: piattaforme e adv

    #GiorgiaMeloni #MarchioSonoro #Deepfake #AIassisted

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    19 mins
  • GEOPOP VENDUTO! LAeroporto di Firenze, chi lo accusa e perché non ha fatto nulla di illegale #1603
    Oct 11 2026
    Geopop pubblica un video sponsorizzato sulla nuova pista dell’aeroporto di Firenze (Peretola): ADV dichiarata, tag ben visibile, sponsor indicato (Toscana Aeroporti). Formalmente, tutto in regola. Eppure la polemica esplode: non sul “chi paga”, ma su cosa viene escluso dalla narrazione quando il tema non è un prodotto, bensì una decisione pubblica contestata.

    Nel dibattito entrano anche esponenti locali come Lorenzo Falchi (ex sindaco di Sesto Fiorentino) e Dmitrij Palagi (consigliere comunale a Firenze), che contestano l’impianto comunicativo: nel racconto resterebbero fuori la Piana fiorentina, le opposizioni dei comuni, i ricorsi al TAR Toscana e i nodi ambientali (come gli stagni della Piana). La domanda diventa allora: un’etichetta ADV basta quando l’oggetto è un’infrastruttura su cui esiste contenzioso e conflitto politico?

    Il punto centrale è la filiera dell’attenzione: non si paga solo lo “spazio”, ma la reputazione del divulgatore. Con Tim Wu (attention merchants) e il “market for lemons” di George A. Akerlof, l’analisi mostra come la sponsorizzazione su temi pubblici possa erodere fiducia non solo verso il singolo canale, ma verso l’intero ecosistema della divulgazione.

    00:00 Il caso Geopop-Peretola
    01:07 ADV dichiarata: cosa significa
    03:01 Critiche di Palagi e Falchi
    03:33 Ricorsi al TAR e tempistiche
    05:33 AGCOM e pubblicita riconoscibile
    07:01 Non solo chi paga: cosa manca
    09:01 Attenzione, fiducia e mercato limoni
    21:01 Chiusura e promo Zero2AI

    #Geopop #AeroportoDiFirenze #ToscanaAeroporti #AIassisted

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    23 mins
  • ADOBE CLONATA: la AI riscrive Photoshop in clean room, e adesso chi inventa? #1606
    Oct 16 2026
    Su GitHub compaiono progetti che imitano “pixel per pixel” software celebri (dalla Creative Suite a strumenti office e CAD) dichiarando di non copiare il codice, ma di riscriverlo da zero con agenti IA. Il punto non è solo se sia “legale”: è cosa succede all’economia dell’innovazione quando il costo della replica passa da anni di sviluppo a giorni (o a qualche migliaio di ore-agente).

    Entrano in gioco la Clean Room (specifiche separate dall’implementazione), la giurisprudenza UE che distingue idee/funzionalità ed espressione del codice (SAS Institute, 2012), e i limiti alla decompilazione previsti dalla Direttiva software 2009/24/CE, art. 6: anche se il codice finale è diverso, l’uso delle informazioni ottenute tramite decompilazione può essere vietato per scopi diversi dall’interoperabilità. In Italia, inoltre, la duplicazione abusiva di programmi a fini di profitto è reato (L. 633/1941, art. 171-bis).

    Il risultato è uno spostamento del “fossato” competitivo: non più nelle funzioni (copiabili), ma nella fiducia, nella manutenzione, negli standard e nei formati. I grandi possono reggere
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    21 mins