• Busta paga e pregiudizio
    16 mins
  • Luisa, fammi il pieno. Storia semiseria di una praticante e del suo dominus
    May 11 2026
    Luisa aveva ventisei anni, una laurea in giurisprudenza in Statale e un tesserino da praticante già stropicciato dopo pochi mesi. Lo studio dell’avvocato “Brambilla” (è un nome di fantasia, un nome a caso, visto che immaginiamo la scena a Milano, ndr) stava in zona Porta Venezia, secondo piano di un palazzo elegante con portineria e parquet che scricchiolava. Per tutti lei era “la praticante”. Mai “collega”. «Luisa, scendi a prendere i caffè». «Luisa, vai in cancelleria». «Luisa, chiama il cliente e digli che l’avvocato è trattenuto in udienza». Il Brambilla girava con una BMW grigia, mocassini Tod’s e quella sicurezza tipica di certi avvocati milanesi convinti che lavorare quindici ore al giorno sia una virtù morale. [...] Questa è una storia inventata, ma non così lontana dalla realtà di molti praticanti avvocati alle prese con il rapporto con il proprio dominus. Prende spunto anche dai racconti di Giampiero Falasca, avvocato giuslavorista e partner di DLA Piper, che nel suo nuovo libro “Sfaticati” ripercorre esperienze vissute in prima persona dai giovani di oggi (e di ieri) e prova a restituire un ritratto più onesto di una generazione spesso fraintesa.
    Show More Show Less
    13 mins
  • Se camminare diventa un lusso
    Apr 13 2026
    C’è un elemento ricorrente nel racconto pubblico sui protagonisti delle Paralimpiadi: la rinascita. In particolare, quando si tratta di atleti che, a seguito di un incidente, si trovano a vivere con una disabilità e l’amputazione di un arto.
    Il percorso narrativo è spesso lo stesso: l’incidente, la fase più critica, quindi il ritorno allo sport e, nei casi più emblematici, il risultato agonistico. Una rappresentazione lineare, che restituisce ordine e senso a eventi inizialmente tragici.
    Uno schema in cui, tuttavia, tende a restare in secondo piano un altro aspetto piuttosto importante: il costo dell’autonomia.
    In caso di amputazione, ad esempio, quanto costa tornare ad allenarsi?
    Ne parlo con Matteo Cattini, ex atleta paralimpico della nazionale italiana di pesistica, capitano della squadra azzurra e oggi ambasciatore del Comitato Italiano Paralimpico.
    Show More Show Less
    17 mins
  • Sulle giuriste che hanno cambiato il mondo
    Mar 9 2026
    L’8 marzo nasce nel Novecento. Ortensia vive duemila anni prima.È una delle protagoniste di Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo, il libro di Ilaria Iannuzzi pubblicato da Le Lucerne. Una raccolta di storie di donne che, in secoli e contesti diversi, hanno trovato nel diritto uno strumento per farsi spazio.
    Ortensia lo fa nell’antica Roma e nel pieno della guerra civile. I triumviri hanno bisogno di soldi per combattere contro i cesaricidi e decidono che a contribuire saranno millequattrocento donne tra le più abbienti della città. Devono dichiarare i loro beni e pagare in proporzione, sotto minaccia di sanzioni. Sono previste punizioni per chi mente e premi per chi denuncia. Persino gli schiavi, questa volta, possono segnalare omissioni.
    Show More Show Less
    10 mins
  • Cronache minime di paternità moderna
    Feb 11 2026
    Da quando mio fratello è diventato padre, un anno fa, mi sono ritrovata con un posto in prima fila su un tema che fino ad allora avevo sempre trattato con una certa distrazione: la paternità. Non perché prima non avessi avuto occasione di osservare altri padri in azione, ma perché improvvisamente ne ho avuto uno “in presa diretta”: giovane, della mia generazione, con un dietro le quinte fatto di racconti quotidiani, gioie, paranoie e, va da sé, un’agenda interamente riorganizzata attorno al baby. Pur essendo nel pieno della sua carriera, per esempio, ha ridotto al minimo indispensabile i viaggi di lavoro. La priorità è non perdersi nulla della crescita del bambino. La prima parola, il primo dentino, i primi passi. Tutti quei “primi” che per molti padri della generazione precedente finivano nel grande calderone del “poi mi racconti”.
    Show More Show Less
    15 mins
  • Soldi, soldi, soldi (ma non per tutte)
    Jan 12 2026
    “Soldi, soldi, soldi”. Betty Curtis li celebrava come un toccasana universale: ti scaldano i piedi, ti semplificano l’esistenza, ti danno donne e whiskey, salute e figli maschi. Eppure, in Italia parlare di soldi è sconveniente. Farlo se sei donna, quasi maleducato. Quasi la metà degli italiani, infatti, non conosce concetti finanziari di base e solo una donna su sette investe (una su sette!).
    Show More Show Less
    14 mins
  • Disabilità e lavoro: cosa c’è dietro quel 12%?
    Dec 15 2025
    Secondo le stime dell’Oil (Organizzazione internazionale del lavoro), nel nostro Paese hanno un’occupazione 3 persone con disabilità su 10 e il loro salario medio annuo si ferma a 18mila euro annui, a fronte di una retribuzione media nel settore privato di 38.565 euro nel 2023 (Istat). Il differenziale retributivo orario è del 12% e – dice l’Oil – il 9% di questo divario non può essere spiegato da disuguaglianze nei livelli di istruzione, età e tipo di lavoro. Con cosa si spiega allora? Mi sono messa a fare qualche ricerca, scoprendo che il cuore della questione sta nel modo in cui il mercato del lavoro è ancora (mal) progettato. Ne parlo con Giulietta Bergamaschi, avvocata giuslavorista, co-fondatrice e managing partner di Lexellent e ideatrice del progetto Raffaello.
    Show More Show Less
    19 mins
  • Il dream gap, o perché le bambine smettono di credere nel proprio talento
    Nov 11 2025
    Di questione di genere nelle materie Stem abbiamo parlato spesso. Eppure, ogni volta che mi imbatto in una nuova ricerca o in un’iniziativa dedicata, mi rendo conto che l’argomento resta ancora drammaticamente attuale. Soprattutto in Italia, dove le ragazze tra i 25 e i 34 anni con una laurea nelle materie Stem (cioè scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) sono secondo l’Istat solo il 16,8%, contro il 37% dei loro coetanei. Un divario che non nasce all’università, ma molto prima. Gli studi lo confermano: già a 5 anni molte bambine iniziano a dubitare della propria intelligenza. A 6, smettono di credere di poter “diventare qualsiasi cosa vogliano”. A 10, si allontanano dalle materie scientifiche, considerate “troppo difficili” o “più adatte ai maschi”. È qui che inizia quello che gli esperti chiamano “dream gap”. Ne parlo in questa nuova puntata di Diverso sarà lei con Alessia Mosca, la stessa che nel 2008 è stata eletta al Parlamento italiano dove è poi stata promotrice e prima firmataria della legge Golfo-Mosca che ha introdotto in Italia l’obbligo di quote di genere nei cda delle società quotate. E che nel 2021, insieme a Ersilia Vaudo e Giovanna Dell’Erba, ha fondato l’associazione non profit “Il cielo itinerante”. Buon ascolto!
    Show More Show Less
    15 mins