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God Save The Wine

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Written by: God Save The Wine
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God Save The Wine è il festival itinerante del vino che, da oltre 10 anni, porta il produttore direttamente al pubblico finale attraverso vere e proprie feste del vino in location 5 stelle a Firenze, Roma, Bologna, Verona, Milano e oltre. In questo podcast ascolterai il direttore artistico Andrea Gori intervistare i vari produttori durante le serate.

God Save The Wine
Art Cooking Food & Wine
Episodes
  • Winelivery - God Save The Wine c/o Obicà (04/12/2025)
    Jan 24 2026

    Winelivery è il vino che vuoi, quando lo vuoi: a casa tua in trenta minuti, alla temperatura perfetta. Ma è anche un’enoteca dove fermarsi, scoprire e degustare. E persino un modo pratico e originale per regalare, all’ultimo minuto, una bottiglia per Natale.

    In via Fra’ Bartolomeo 18/R a Firenze, Winelivery ha aperto la sua enoteca con degustazioni, proponendo una selezione curata di vini italiani e etichette locali per chi desidera assaggiare e scegliere la bottiglia ideale. Ma l’esperienza va oltre il punto vendita.

    Winelivery è infatti il primo servizio italiano di consegna a domicilio di vino, alcolici e bevande in tempi rapidissimi. Niente intermediari, rapporti diretti con i produttori, prezzi competitivi e un team che seleziona le migliori proposte.

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    3 mins
  • Vallepicciola - God Save The Wine c/o Obicà (04/12/2025)
    Jan 23 2026

    Dopo l’ingresso del Chianti Classico 2021 nella Top 100 di Wine Spectator, Vallepicciola continua il suo percorso di esplorazione del terroir di Castelnuovo Berardenga, lavorando non solo sul sangiovese ma anche sui vitigni bordolesi e sul pinot nero.

    Situata nel cuore delle colline senesi, è una realtà giovane che si è affermata grazie alla visione della famiglia Bolfo, al lavoro del team guidato dall’amministratore delegato Alberto Colombo e alla direzione enologica di Alessandro Cellai. Con lui operano l’agronomo Francesco Beni, il responsabile di cantina Erasmo Mazzone e la hospitality manager Tamara Marini.

    In pochi anni l’azienda è diventata un riferimento del panorama toscano: dall’inaugurazione della nuova cantina nel 2016, vero gioiello architettonico, fino al lancio della linea di Grandi Cru nel 2023. Oggi conta 275 ettari complessivi, di cui 107 vitati, sei varietà di uve e una produzione di circa 500 mila bottiglie distribuite in quindici etichette. Accanto ai vini si producono anche vinsanto, grappa, champagne e olio, con oltre quattromila piante di ulivo.Nei settanta ettari vitati, la varietà dei suoli permette di coltivare sangiovese per il Chianti Classico e uve internazionali come pinot nero, merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e chardonnay.

    Al momento pinot nero e merlot sono le varietà che esprimono con maggiore forza il legame con il territorio dando vita a vini di grande personalità.E ora vediamo come Vallepicciola si prepara al Natale.

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    3 mins
  • Tenuta San Vincenti - God Save The Wine c/o Obicà (04/12/2025)
    Jan 22 2026

    Il 2026 vedrà alfine la completa rinascita stilistica di questa azienda, tra le più remote e originali del Chianti Classico. Siamo nel cuore della Toscana, tra Firenze e Siena, sulle colline del Chianti a poca distanza dall’antico borgo di San Vincenti nel comune di Gaiole in Chianti. La storia di Tenuta San Vincenti è però più che millenaria! Il villaggio originario crebbe intorno al primo oratorio che si trasformò nei secoli in basilica prima e in pieve poi, sede di uno spedale per viandanti e pellegrini, intorno all’anno Mille. Nel 1750 Podere Stignano, al limitare del borgo di San Vincenti, compare nel catasto Leopoldino con le sue coltivazioni a vigneto, che dagli Anni Cinquanta sono note per la produzione di vino sfuso.

    La prima annata in bottiglia è del 1974: una data che segna i 50 anni del Chianti Classico. La proprietà si estende per 60 ettari, con i vigneti disposti su una dorsale collinare orientata nord-sud a un’altitudine compresa tra i 530 e i 600 m slm., completamente protetti dal bosco selvaggio circostante. Intorno, uno scenario unico: pievi e castelli punteggiano vigne e uliveti, in un contesto dove Natura e Storia convivono in perfetta armonia. All’orizzonte, le Crete Senesi, il Monte Amiata e la Val D’Orcia Patrimonio Unesco.

    I terreni sono da sempre vocati ad una viticoltura di pregio. La loro composizione è ricca e complessa, con un’esposizione ottimale, da Sud-Est a Sud-Ovest, che li vede illuminati fin dal sorgere del sole. Le viti di Sangiovese e Merlot presentano un’età media di vent’anni; sono piantate con una densità di 6.000 piante per ettaro e allevate con la tecnica del cordone speronato basso.I vigneti sono disposti su una dorsale collinare, orientata da nord a sud, appartenente a una propaggine che si sviluppa dal monte luco, in altitudine compresa tra i 430 e i 600 m slm. La composizione dei terreni è prevalentemente riferibile alle rocce di Macigno Toscano che originano differenziazioni compositive di arenarie con frazioni sabbiose importanti, completate da una buona percentuale paritaria di limo e argille.

    La posizione climatica è quella tipica della collina alta e scoscesa, ulteriormente favorita dalla presenza della foresta che circonda la tenuta. I vigneti godono di ventilazione e di un ottimo drenaggio naturale. Durante l’estate le condizioni di caldo non sono mai eccessive. A seconda dell’annata la vendemmia avviene dai primi di settembre a metà ottobre, in modalità esclusivamente manuale. La conduzione agronomica è incentrata sul rispetto della biodiversità autoctona con pratiche agronomiche volte ad aumentare il tenore di humus nei terreni con azioni di vivificazione del terreno, rispettando la stratigrafia del terreno e incrementando la variabilità e complessità delle essenze erbacee per dare fondamentale importanza all’ecosistema del vivente tra il sopra e il sottosuolo.

    La vinificazione è svolta rispettando la provenienza dell’uva dei vigneti, monitorando costantemente l’andamento qualitativo e con metodo di lavoro incentrato sulla manualità delle operazioni al fine di esaltare le caratteristiche uniche del terroir di San Vincenti.

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    3 mins
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