Episodes

  • Coralli 26
    Jul 11 2022
    Nell’ultima domenica di questo giugno colpito da una ondata di caldo incredibile, c’è il ritorno a vecchie ignoranze. Titola un sito web di un quotidiano “ Strage di migranti a Melilla, la denuncia shock delle organizzazioni umanitarie. Salvini la legge a modo suo : “guardate le immagini dell’invasione dell’Europa”.
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    2 mins
  • Coralli
    Jun 6 2022
    Lo scrittore e politico Furio Colombo continua a stimolarci cin approfondimenti sorprendenti. L’altro giorno ha fatto un parallelo tra la guerra in Ucraina e gli affogati nel Mediterraneo. Ne riportiamo dei brani:
    “Ecco le due guerre, non lontane, e molto simili. Chi non sa nuotare e non ha la barca adatta, affoghi. E chi non è in grado di fermare una invasione dallo strapotente Stato vicino, la smetta di lagnarsi e accetti le inevitabili condizioni dell’invasore. Può interessare il fatto che chi si oppone all’arrivo di persone disperate da altre parti del mondo sia dello stesso tipo politico e umano di chi prepara e realizza l’invasione di un Paese libero e indipendente.”….
    …” Si assomigliano come due gocce d’acqua i guerrieri del mare e dell’affogamento, visto come modo di tenere in ordine il mondo e coloro che si impegnano a distruggere metro per metro l’Ucraina”…
    …”I russi ti fanno capire che la sola cosa buona che può fare un aggredito, senza badare alle ragioni dell’aggressore, è arrendersi e non pretendere di discutere. In mare le bocche delle vittime sono piene di acqua oppure bloccate da accumuli di menzogne ripetute senza vergogna persino da magistrati”
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    2 mins
  • Coralli LXIII
    Jun 1 2022
    SOS RAZZISMO è un’associazione di strada. Per questo ha accolto con favore la nomina di Matteo Zuppi a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Un prete di strada. Uno che non si sa dove trova il tempo per ascoltare tutti. Una nomina che suscita speranza in un popolo immerso nella confusione della pandemia e della guerra. Un uomo apprezzato da tutti, Non solo nei cattolici ma anche nei laici.
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    3 mins
  • Coralli LXI
    May 11 2022
    (...) Il primo ci fa ritornare in una zona di guerra lontana da noi e quasi dimenticata : l’Afghanistan. Il regime talebano a Kabul ha reintrodotto l’obbligo di indossare il burqa, il velo completo per le donne. Si torna indietro di venti anni: Certo un po' di colpa l’abbiamo noi occidentali che proprio dopo venti anni abbiamo abbandonato, l’estate scorsa il progetto di democratizzazione e di ricostruzione dell’Afghanistan. Non tenendo conto che la democrazia è un progetto che va salvaguardato a ogni curva: la stanchezza, la distrazione, la resa non sono contemplate. (...)
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    3 mins
  • Coralli LX
    May 5 2022
    Conoscete qualcosa di più russo di Gogol ? E di Bulgakov? Beh, Gogol e Bulgakov erano ucraini.

    Il primo era nato in un villaggio a est di Kiev, il secondo a Kiev. Entrambi sono morti a Mosca.

    Lo stuolo dei russi-ucraini, e degli ucraini-russi, è molto lungo. Non lo conoscevamo: sinistro merito di questa guerra idiota, assurda, è averci aiutato a conoscere un poco meglio i due popoli e le due culture scoprendo che sono in larga parte lo stesso popolo e la stessa cultura. E questo rende ancora più tremendo il capo di imputazione che grava su Putin. E’ il fautore di una guerra fratricida” (Michele Serra)
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    4 mins
  • Corallo LVIV
    Apr 29 2022
    Con gli strascichi della pandemia che lasciano qualche confusione e perplessità e con l’invasione russa in Ucraina che provoca anche in Italia contrapposizioni sul significato, finora granitico, della Resistenza, anche i primi mesi del 2022 dilatano il tempo della ripartenza,

    Sembra quasi che la voglia di fratellanza sancita dalla Dichiarazione universale dei Diritti Umani del 1948 abbia perso la bussola
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    4 mins
  • Coralli LVIII
    Mar 14 2022
    Paolo Rumiz è uno straordinario scrittore, molto legato alla sua città natale, Trieste, un luogo di frontiera. Ed è proprio dal punto di osservazione di questa frontiera fragile che scrive sull'esodo dei profughi di guerra:

    *Le badanti russe e ucraine pregano per la pace nelle stesse chiese, leggono insieme Dostoevskij e insieme cantano nella cripta di San Nicola a Bari. Sanno che i loro due popoli sono, un po’ come Miroslav Krieza disse con autoironia di Serbi e Croati, come lo "stesso letame diviso in due dal carro della storia"
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    4 mins
  • Coralli LVII
    Mar 10 2022
    E’ passato un 8 marzo pieno di riflessioni e, quest’anno, pieno di emozioni. Abbiamo scelto alcuni brani che identificano la giornata della donna di questi terribili tempi.

    “Questo 8 marzo 2022 voglio dedicarlo alle donne ucraine che lottano, resistono, fuggono, muoiono, partoriscono, aiutano; alle donne russe che come Ylena Osplova a ottant’anni, scendono in piazza con il loro cartello per chiedere la pace; a tutte le donne del pianeta che dimostrano, con le parole e le azioni, che non deve per forza vigere la legge del potere, dei soldi, della conquista, del sopruso, la logica della morte” (SILVIA AVALLONE)
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    3 mins