Argomenti di oggi, 08.01.2026 :
1. WhatsApp ha introdotto alcune novità per i gruppi: tag, sticker di testo, promemoria eventi. Meta punta molto sui gruppi, basti ricordare: condivisione di file fino a 2 GB; file multimediali in HD; condivisione dello schermo e le chat vocali.
2. Spotify, in occasione dei Golden Globe che per la prima volta premieranno anche i podcast video, ha deciso di ampliare il proprio programma partner abbassando i limiti per poter usufruire dei guadagni:
- Da 2.000 ascoltatori a 1.000 membri del pubblico coinvolti su Spotify, in base alle riproduzioni degli ultimi 30 giorni.
- Da 10.000 ore consumate a 2.000 ore consumate negli ultimi 30 giorni.
- Da 12 episodi pubblicati a 3 episodi pubblicati (in totale).
Inoltre, per i creator vengono resi più flessibili gli strumenti di sponsorizzazione e di controllo dei dati.
3. Linkedin ha pubblicato il report "Jobs on the Rise" indicando quali sono i lavori che destano maggiore interesse sulla piattaforma. Dominano le professioni legate all'AI: ingegneri AI; consulenti e strategist per l'AI; data annotators; AI/ML researchers.
4. OpenAI ha lanciato ChatGPT Health, una scheda sandbox all'interno di ChatGPT progettata per consentire agli utenti di porre domande relative alla salute in quello che viene descritto come un ambiente più sicuro e personalizzato, con una cronologia di chat e una funzione di memoria separate rispetto al resto di ChatGPT. L'idea di OpenAI è che l'intelligenza artificiale sia un'alleata della sanità. Di fatto, incoraggiando gli utenti a condividere le proprie cartelle mediche e app per il benessere, come Apple Health, Peloton, MyFitnessPal, Weight Watchers e Function, "per ottenere risposte più personalizzate e concrete alle loro domande". Insomma, oltre alle perplessità sulla privacy, ci troviamo di fronte all'ennesimo esempio di addestramento dei modelli LLM utilizzando, direttamente, la grandissima platea degli utenti.
5. SEO. Il 37% degli utenti inizia le proprie ricerche sul web usando l'AI e non i motori di ricerca (Google), secondo un nuovo rapporto di Eight Oh Two. L'intelligenza artificiale verrebbe utilizzata come punto di partenza perché è più veloce, più chiara e meno disordinata. La stanchezza da ricerca tradizionale sui motori di ricerca è reale, basta cliccare su troppi link, ci sono troppe pubblicità e risultati sponsorizzati, è difficile ottenere una risposta diretta, le informazioni sono abbastanza spesso ripetitive o di bassa qualità. La ricerca evidenzia che vi è molta fiducia, da parte dei fruitori, nell'intelligenza artificiale.