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Parla di Me

Parla di Me

Written by: Parla di Me Team
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Parla di me è un podcast sulla cultura pop che esplora tutte quelle volte in cui un film, un fumetto, un libro o una canzone, hanno parlato non solo a noi, ma di noi. A cura di Gabriele Lingiardi, Mario Mancuso e Matteo CabiolaCopyright Parla di Me Team Art
Episodes
  • Esiste una GENERAZIONE che ha cambiato il FUMETTO in Italia? - Con Omar Rashid
    Apr 29 2026
    Qual è il "fumetto della vita" di una persona che, a quest'arte, ha dedicato gli ultimi due anni scrivendo, producendo e dirigendo un documentario sul fumetto in Italia? Ne parliamo con Omar Rashid, autore di Generazione Fumetto, in sala l'11, 12, 13 maggio 2026.

    In questa puntata: dopo aver dichiarato l'incredibile stima verso il progetto di Omar, i tre conduttori Mario, Matteo e Gabriele lo incalzano a dichiarare il fumetto della svolta, quello che ha "parlato di lui".

    Si discute poi di linguaggi, del fumetto come forma d'arte e di come il documentario abbia fatto l'impossibile: riunire i - notoriamente schivi - autori di fumetto italiani e farli parlare di fronte a una cinepresa.
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    34 mins
  • GODZILLA: il mostro e la terapia contro la paura della guerra
    Feb 27 2026
    Cosa lascia la guerra nella mente delle persone? Come si può elaborare un trauma simile? Incredibilmente il "mostro" più famoso proveniente dal Giappone nasce proprio per esorcizzare il trauma nucleare che il popolo giapponese stava affrontando dopo Hiroshima e Nagasaki. E ogggi è ancora attuale questo discorso?
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    29 mins
  • Dentro la pathosfera con Caparezza: come riconnettersi alle proprie emozioni?
    Mar 31 2026
    Questa volta parliamo di musica... e di fumetti! Con Orbit Orbit Caparezza ha creato un'opera multimediale che ha parlato di noi. Un viaggio emotivo sul rapporto con l'arte e come questa possa guarire.

    In particolare ci ha colpito il brano Pathosfera: un ritratto lucido della contemporaneità anestetizzata, in cui anche le tragedie vengono ridotte a dei pixel colorati su uno schermo.

    Questo il testo del brano di cui parliamo:

    o l'ho fatto per proteggermi perché pensavo
    Che avrei vissuto con i traumi come un veterano
    Così da quando ho cominciato a far tacere pathos
    La vita è una corsa che non pago, Ajeje Brazorf
    Vedo un corpo dilaniato dentro questa foto
    Diventa solo un ammasso di pixel
    Ho il volto inespressivo pure senza botox
    Non provo niente, né affranto né triste
    Corro a casa a farne un meme, mi sento in ritardo
    Non è comicità ma un riflesso di Pavlov
    Il cuore non lo metto nel petto di un altro
    L'empatia è un atto violento e difetto in coraggio
    Sopprimo ogni emozione e tutto andrà liscio
    Vuoto sintezoide come White Vision
    La luna è solo un sasso che si fa grigio
    E spero che scompaia al mattino
    Mamma, ho sepolto pathos in pancia
    Ora la ragione è il mio rottweiler da guardia
    E guarda, non fa più una grinza la faccia
    Si confonde tra quelle dell'Isla de Pascua
    Viaggio fuori dalla pathosfera
    Sto andando fuori dalla pathosfera
    Troppi asteroidi nella pathosfera
    Fanno "tud, tu-tud, tu-tud, tud, tud"
    Mamma, ho sepolto pathos in pancia
    Ora la ragione è il mio rottweiler da guardia
    E guarda, non fa più una grinza la faccia
    Si confonde tra quelle dell'Isla de Pascua
    Viaggio fuori dalla pathosfera
    Sto andando fuori dalla pathosfera
    Troppi asteroidi nella pathosfera
    Fanno "tud, tu-tud, tu-tud, tud, tud"
    È il suono della fede che si sfalda
    Io zitto e fermo come la guardia con l'alabarda
    La mia famiglia era una montagna, Nanga Parbat
    La parete frana e già mi manca l'aria
    È per cavarmela che soffoco la rabbia
    Sono quello freddo della ganga, Dottor Manhattan
    È per salvare la pelle che mi strappo di dosso l'alma
    E finirò nel manicomio ad Arkham
    È per difendermi dall'odio che ho letto in certi commenti
    Vomitati con due dita come da ubriaco
    È per un male che ha ridotto gli amici e i parenti a pezzi
    Serviva distacco a ricomporre il puzzle
    Tengo i miei battiti nascosti nella tasca
    E mi viene l'ansia, come coi cani a Malpensa
    Quando perdi la fiducia nell'umanità
    È un attimo che perdi la tua umanità stessa
    Mamma, ho sepolto pathos in pancia
    Ora la ragione è il mio rottweiler da guardia
    E guarda, non fa più una grinza la faccia
    Si confonde tra quelle dell'Isla de Pascua
    Viaggio fuori dalla pathosfera
    Sto andando fuori dalla pathosfera
    Troppi asteroidi nella pathosfera
    Fanno "tud, tu-tud, tu-tud, tud, tud"
    Mamma, ho sepolto pathos in pancia
    Ora la ragione è il mio rottweiler da guardia
    E guarda, non fa più una grinza la faccia
    Si confonde tra quelle dell'Isla de Pascua
    Viaggio fuori dalla pathosfera
    Sto andando fuori dalla pathosfera
    Troppi asteroidi nella pathosfera
    Fanno "tud, tu-tud, tu-tud, tud, tud"
    E adesso che la tenebra non penetra nella corazza
    Non riesco a riconoscere la luce, ho perso la mia fiamma
    Perché la vita va affrontata
    Un tempo ridevo fino a strozzarmi
    Un tempo piangevo come una fontana
    Ora ho sorrisi falsi
    Applaudo sfiorando i palmi dalla balconata
    Gli occhi prosciugati come il lago d'Aral
    Non voglio ritrovarmi dentro il campo santo
    Come se fossi marmo dietro un altro marmo
    Ho paura che stia diventando automa, cyborg
    Ma se ho questa paura sono ancora salvo
    Sa-sa, prova
    Sa-sa, prova
    Prova
    Mamma, sta tornando pathos a galla
    Scava dentro me che pare un tarlo, una talpa
    E danza, dentro la mia pancia, farfalla
    Piano piano sta ridando sangue a un fantasma
    Voglio tornare nella pathosfera
    Passare i giorni nella pathosfera
    Anche se i colpi nella pathosfera
    Fanno "tud, tu-tud, tu-tud, tud, tud"
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    29 mins
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