• Ep. 11: Ucraina, memoria e resistenza: intervista a Marco Setaccioli
    May 6 2026

    Cosa significa davvero “resistenza” oggi? E cosa possiamo imparare dall’Ucraina in guerra?

    In questa puntata di Spin-Off, Raffaele Magaldi intervista Marco Setaccioli, giornalista e attivista pro-ucraino appena rientrato da Kyiv. Attraverso il suo racconto diretto, emergono storie di resilienza quotidiana, identità nazionale in costruzione e un forte senso di appartenenza che si manifesta anche nei gesti più inaspettati — come l’invio di libri al fronte.

    Dalla commemorazione quotidiana delle vittime alla consegna simbolica della tessera FIAP alla premio Nobel Oleksandra Matvichuk, l’episodio esplora il significato contemporaneo della resistenza, mettendolo in dialogo con il 25 aprile italiano e le sue contraddizioni.

    Si parla anche di propaganda, narrazioni distorte e del ruolo dell’informazione, con uno sguardo critico su come il conflitto viene percepito in Italia rispetto alla realtà sul campo.

    Un episodio intenso e ricco di spunti per comprendere meglio non solo la guerra in Ucraina, ma anche il valore universale della libertà e della democrazia.

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    53 mins
  • Ep. 10: La lingua, la propaganda, la guerra: Nastya smonta il mito dei russofoni perseguitati
    Apr 30 2026

    Una testimonianza dal Donbass prima e dopo il 2014: Nastya racconta un’infanzia russofona ma ucraina, senza fratture identitarie, e il brusco passaggio dalla normalità alla propaganda, dalle proteste agli “uomini verdi”, fino alla guerra aperta. Un racconto diretto su ciò che le narrazioni filorusse cancellano: la vita concreta di chi ha visto il proprio mondo diventare irraggiungibile.

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    25 mins
  • Ep. 9: La fede sequestrata: Trump, Maga e il Vangelo patriottico
    Apr 20 2026

    La deriva messianica del trumpismo, il nodo irrisolto dell'immigrazione e la sfida al liberalismo: Alfonso Lanzieri, docente di filosofia alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, analizza il cortocircuito tra politica e religione nell'America di Trump. Un fenomeno che sequestra il Vangelo per farne bandiera partitica, trasforma l'avversario politico in nemico escatologico e alimenta il complottismo. Con uno sguardo sull'Europa e una domanda aperta: quale Occidente vale davvero la pena difendere?

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    41 mins
  • Ep. 8: Agenda setting all’italiana: potere, media e doppio standard
    Apr 12 2026

    In questo nuovo episodio abbiamo affrontato un tema che riguarda da vicino il funzionamento dell’informazione in Italia, e lo abbiamo fatto partendo da un caso concreto per arrivare a una questione più ampia: chi costruisce davvero l’agenda mediatica? E con quali criteri?

    Ne abbiamo parlato con Carmelo Palma e con Iuri Maria Prado, che porterà anche la sua esperienza diretta su un terreno molto concreto: quello degli esposti disciplinari e delle reazioni — o delle mancate reazioni — del sistema.

    Lo spunto ce lo ha dato da un articolo di Carmelo Palma, L’agenda setting dello scandalo. I sommersi e i salvati dell’informazione “democratica”, che analizza un meccanismo tanto evidente quanto poco discusso: la diversa capacità di trasformare fatti marginali in scandali nazionali.

    Non si tratta semplicemente di orientamento politico, ma di struttura, metodo e soprattutto legittimazione. In altre parole: non tutte le operazioni mediatiche, anche quando sono identiche, producono gli stessi effetti.

    Nel corso della conversazione entreremo nel merito di questo squilibrio, cercando di capire perché una certa informazione riesca ancora oggi a dettare tempi e temi del dibattito pubblico, anche in un contesto politico che, almeno formalmente, sembrerebbe cambiato.

    A questo si aggiunge un secondo livello, forse ancora più delicato: quello delle regole. Che ruolo hanno gli ordini professionali? Funzionano davvero come garanti del rispetto deontologico oppure diventano parte del problema?

    È una discussione che tocca nervi scoperti: informazione, potere, conformismo e libertà. Senza slogan e senza semplificazioni.

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    31 mins
  • Ep. 7: Che cosa intende la destra tech per nazionalizzazione della tecnologia?
    Apr 4 2026

    «Se non pensate che questo porterà alla nazionalizzazione della nostra tecnologia, siete dei ritardati.» Il 3 marzo, davanti all'élite tech americana, il CEO di Palantir Alex Karp ha pronunciato una frase che nessuno si aspettava. Cosa intende esattamente per nazionalizzazione — e cosa c’entra con il caso Anthropic? Alessandra Libutti ne parla con il giurista Andrea Venanzoni e con Samuele Murtinu, professore di International Business all’Università di Utrecht.

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    32 mins
  • Ep. 6: Dentro la rete di Peter Thiel: media, dati e potere
    Mar 26 2026

    Come si costruisce un’influenza globale nel XXI secolo? Partendo dal caso del Telegraph e passando per Stati Uniti e Regno Unito, ricostruiamo la rete di relazioni finanziarie, tecnologiche e ideologiche legate a Peter Thiel. Una riflessione su informazione, democrazia e sul ruolo dei dati nel ridisegnare il potere.

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    31 mins
  • Ep. 5: La separazione delle carriere? Una riforma nel dna della sinistra
    Mar 20 2026

    Giorgio Tonini , storico esponente del riformismo di centrosinistra e del cattolicesimo democratico, ci racconta le ragioni della sinistra per il SÌ. Il paradosso di una riforma che completa la defascistizzazione del nostro sistema giudiziario, ad opera di un governo guidato da un partito tecnicamente post-fascista , e viene avversata dalla sinistra per mero politicismo.

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    45 mins
  • Ep. 4: Una battaglia liberale per un giudice davvero terzo
    Mar 17 2026

    Pigi Battista ci racconta il suo impegno diretto per il Sì al referendum. Una battaglia di civiltà per allinearci alle grandi democrazie e contro il cumulo delle bugie dei nemici della riforma, la politicizzazione della magistratura e gli intrecci perversi tra stampa e pm.

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    35 mins