Licenziando l'enciclica «Magnifica Humanitas», Papa Leone XIV ha voluto non solo fissare la posizione della Chiesa cattolica al cospetto di innovazioni tecnologiche travolgenti come l'Intelligenza Artificiale e di teorie d'avanguardia come il Transumanesimo ed il Postumanesimo. Come giorno di pubblicazione del documento pontificio è stato scelto il 15 maggio, poichè in questa data nel 1891 il suo predecessore Leone XIII aveva diffuso l'enciclica «Rerum Novarum», con cui la Chiesa definiva quella che sarebbe poi stata la sua dottrina sociale. Una terza via tra il capitalismo che iniziava a ritagliarsi un ruolo sempre più da protagonista nelle dinamiche sociali ed il socialismo che con la Seconda Internazionale intendeva coordinare le masse operaie per addivenire allo sconvolgimento delle istituzioni. Così anche oggi Robert Francis Prevost non ha inteso bocciare il progresso o le più recenti innovazioni, bensì ha chiesto di tenerle a bada, di usare la tecnica per gli uomini, tutti, soprattutto i più poveri e coloro che rischiano di venire lasciati indietro da tali innovazioni, e non di asservire gli uomini alla tecnica. Campanelli di allarme che diversi filosofi avevano analogamente fatto suonare nella seconda metà del Novecento e altri Papi avevano già preso in considerazione. Ma che cos'è un'enciclica? È una parola di origine greca che significa "in circolo", in quanto si tratta di una comunicazione ufficiale che il Papa fa circolare tra i Vescovi affinché essi poi agiscano di conseguenza nei confronti dei propri fedeli. La prima enciclica ufficialmente pubblicata risale al 1740, quando Benedetto XIV emise una «Epistola Encyclica et Commonitoria ad omnes Espiscopos» dedicata alla formazione dei nuovi sacerdoti da parte della comunità episcopale. «Magnifica Humanitas» rappresenta un ulteriore aggiornamento della «Rerum novarum», su cui già erano intervenuti Paolo VI con la «Populorum Progressio» nel 1967 e Giovanni Paolo II con la «Sollicitudo rei socialis» nel 1987 e con la «Centesimus Annus» nel 1991, pubblicata significativamente proprio il primo maggio dell'anno che avrebbe visto il collasso definitivo dell'Unione Sovietica. Dottrina e storia, principi immutabili e adeguamenti ai tempi moderni: le encicliche hanno caratterizzato il cammino della Chiesa da quasi tre secoli. «Enciclica» è la parola cui è dedicata la nuova puntata di Tabula Mundi il podcast del gruppo editoriale Athesis, firmato e prodotto da Massimo Mamoli, direttore de L'Arena, Bresciaoggi e direttore editoriale de La Gazzetta di Mantova. È l'appuntamento per ascoltare e leggere il presente attraverso la storia. Tabula Mundi si ascolta gratuitamente su tutte le piattaforme streaming (tra le quali Spotify e Apple music) ma anche sui siti dei giornali del gruppo Athesis (alla sezione podcast). Basta collegarsi online e cliccare su «Tabula Mundi» oppure andare al link www.spreaker.com/podcast/tabula-mundi--6647017.
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