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  • La partita della Storia: Roberto D’Aversa e Claudio Sala
    Apr 16 2026
    Presso la sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino, è stata presentata “La partita della Storia”, evento benefico organizzato dall’Associazione Ex Calciatori Granata e dal Torino Football Club con finalità solidale in favore di UGI per celebrare il cinquantesimo anniversario della vittoria dello scudetto del 1976.

    In questo podcast, Torostoria vi propone le dichiarazioni dell’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa, e Claudio Sala, il capitano del Torino Campione d’italia.

    Guarda qui la conferenza stampa completa.

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    9 mins
  • Margaro: “Vi racconto la storia degli ULTRAS GRANATA”
    Apr 11 2026
    Giovanni Crivelli, conosciuto da tutti come “Margaro”, è una figura storica e leggendaria del tifo organizzato del Torino, noto per essere stato il capo carismatico degli ULTRAS GRANATA.

    Nato a Torino nel 1958, Margaro ha iniziato la sua attività in curva nel 1973 e, all’inizio del campionato 1976-1977, dopo la conquista del settimo scudetto tricolore da parte del Torino, è stato eletto presidente e leader indiscusso del gruppo.

    Sotto la sua guida la Curva Maratona vive un periodo d’oro, premiata dalla rivista come la migliore tifoseria d’Europa e diventando un modello di riferimento per il movimento ultras in Italia.

    In questo podcast per Torostoria, racconta la sua fede per il Torino.

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    30 mins
  • “Sono la figlia del Mondo”. Vi racconto Emiliano Mondonico - Seconda parte
    Apr 2 2026
    Emiliano Mondonico è il simbolo del “Mondo” granata, l’allenatore che meglio ha incarnato lo spirito e l’orgoglio del Torino negli anni ’90, unendo risultati storici a una carica emotiva fuori dal comune.

    Il suo rapporto con il club si divide in due fasi principali da allenatore:
    Primo ciclo (1990-1994): Il periodo d’oro. Mondonico costruisce una squadra solida e battagliera, capace di competere ai vertici del calcio italiano ed europeo.
    Secondo ciclo (1998-2000): Torna per riportare il Torino in Serie A, riuscendo nell’impresa nel 1999.

    Sotto la sua guida, il Torino ha vissuto le ultime grandi gioie della sua storia recente:
    Coppa Italia 1992-1993: La vittoria del trofeo in una doppia finale epica contro la Roma.
    Coppa Mitropa 1991: Un successo internazionale che consolidò il prestigio della squadra.
    Finale di Coppa UEFA 1992: Lo storico cammino interrotto solo dai pali e dai legni della finale di ritorno contro l’Ajax.

    L’immagine simbolo di Mondonico resta quella della sedia alzata al cielo ad Amsterdam (13 maggio 1992). Quel gesto di protesta per un rigore negato a Cravero divenne l’emblema del “tremendismo granata”: la rabbia dignitosa di chi non si arrende ai torti e combatte fino all’ultimo secondo. Per i tifosi, Mondonico non è stato solo un tecnico, ma un uomo che parlava la loro stessa lingua, capace di piangere e gioire insieme alla curva.

    Emiliano Mondonico scompare il 29 marzo 2018 a Milano, all’età di 71 anni e la sua morte suscita una profonda commozione in tutto il mondo del calcio, non solo tra i tifosi delle squadre che aveva allenato.

    Sua figlia, Clara Mondonico, racconta a Torostoria la passione del suo papà per i colorio granata.

    In apertura un frammento dell’intervista realizzata da Hervé Bricca a Emiliano Mondonico, “Ricordo di un allenatore dal cuore grande”.

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    20 mins
  • “Sono la figlia del Mondo”. Vi racconto Emiliano Mondonico - Prima parte
    Mar 29 2026
    Emiliano Mondonico è il simbolo del “Mondo” granata, l’allenatore che meglio ha incarnato lo spirito e l’orgoglio del Torino negli anni ’90, unendo risultati storici a una carica emotiva fuori dal comune.

    Il suo rapporto con il club si divide in due fasi principali da allenatore:
    Primo ciclo (1990-1994): Il periodo d’oro. Mondonico costruisce una squadra solida e battagliera, capace di competere ai vertici del calcio italiano ed europeo.
    Secondo ciclo (1998-2000): Torna per riportare il Torino in Serie A, riuscendo nell’impresa nel 1999.

    Sotto la sua guida, il Torino ha vissuto le ultime grandi gioie della sua storia recente:
    Coppa Italia 1992-1993: La vittoria del trofeo in una doppia finale epica contro la Roma.
    Coppa Mitropa 1991: Un successo internazionale che consolidò il prestigio della squadra.
    Finale di Coppa UEFA 1992: Lo storico cammino interrotto solo dai pali e dai legni della finale di ritorno contro l’Ajax.

    L’immagine simbolo di Mondonico resta quella della sedia alzata al cielo ad Amsterdam (13 maggio 1992). Quel gesto di protesta per un rigore negato a Cravero divenne l’emblema del “tremendismo granata”: la rabbia dignitosa di chi non si arrende ai torti e combatte fino all’ultimo secondo. Per i tifosi, Mondonico non è stato solo un tecnico, ma un uomo che parlava la loro stessa lingua, capace di piangere e gioire insieme alla curva.

    Emiliano Mondonico scompare il 29 marzo 2018 a Milano, all’età di 71 anni e la sua morte suscita una profonda commozione in tutto il mondo del calcio, non solo tra i tifosi delle squadre che aveva allenato.

    Sua figlia, Clara Mondonico, racconta a Torostoria la passione del suo papà per i colorio granata.

    In apertura un frammento dell’intervista realizzata da Hervé Bricca a Emiliano Mondonico, “Ricordo di un allenatore dal cuore grande”.

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    25 mins
  • La quinta di Radice. Parla Eraldo Pecci
    Mar 19 2026
    Eraldo Pecci – soprannominato “Piedone” per via della grandezza dei suoi piedi – è stato centrocampista di ruolo, regista sopraffino, uno dei protagonisti dell’ultimo scudetto granata nella stagione 1975-1976. Nel 2022 è stato inserito nella Torino FC Hall of Fame.

    Pecci ha collezionando con il Torino 203 presenze (153 in campionato, 33 in Coppa Italia e 16 nelle Coppe europee), segnando 16 gol (10 in campionato, 4 nella coppa nazionale e 2 in Europa). Ha esordito in Serie A nel 1974 con i rossoblù, vincendo una Coppa Italia. Ha giocato a Napoli, assieme a Diego Armando Maradona, e ha vestito anche le maglie di Fiorentina e Vicenza. Ha collezionato 6 presenze con l’Italia e ha fatto parte della spedizione ai Mondiali del 1978 in Argentina. Oggi è un opinionista di successo.

    A 50 anni dallo scudetto, conquistato 27 anni dopo la tragedia di Superga, Pecci si racconta, in questo podcast, a Torostoria.

    E’ questa la seconda intervista audio di una serie – La Quinta di Radice – che comprende le conversazioni esclusive con Claudio Sala, Eraldo Pecci, Francesco Graziani, Renato Zaccarelli e Paolo Pulici, che componevano il quintetto d’attacco allenato da Gigi Radice.

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    22 mins
  • Gian Carlo Caselli: “Il Torino un capitolo della mia vita”
    Mar 9 2026
    Gian Carlo Caselli, nato ad Alessandria nel 1939, è stato giudice istruttore a Torino dove, per un decennio, ha condotto le inchieste sulle Brigate rosse e Prima linea. Dal 1993 al 1999 ha guidato la Procura della Repubblica di Palermo. È stato direttore generale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Dal marzo 2001 è stato il rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria Eurojust contro la criminalità organizzata. Nel 2013 ha lasciato l’attività di magistrato, raggiunta l’età della pensione.

    Caselli è un grandissimo tifoso del Torino, ancora oggi è sempre presente allo Stadio Olimpico-Grande Torino per seguire la sua squadra del cuore. Lo abbiamo incontrato nella sua dimora torinese per parlare della sua grande passione calcistica. Ha assistito alle ultime partite del Grande Torino allo Stadio Filadelfia. I suoi ricordi sul 4 maggio ’49, su Gigi Meroni, Giorgio Ferrini, il Torino di Gustavo Giagnoni, lo scudetto del ’76 e della stregata notte di Amsterdam.

    Il magistrato tempo fa, attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport, rivolse all’Unesco – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, la Comunicazione e l’Informazione – l’invito a considerare il Grande Torino patrimonio dell’umanità: “Senza forzare più di tanto gli schemi dell’Unesco, si può sostenere che anche il Grande Torino merita di essere considerato un patrimonio dell’umanità”

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    25 mins
  • La Storia del Toro. Il racconto di Franco Ossola jr – Quarta puntata
    Mar 7 2026
    Franco Ossola jr, torinese, figlio dell’attaccante del Grande Torino, si occupa da anni della storia granata con l’intento di ricostruirne fatti, protagonisti, avventure. E’ lo storico di riferimento di Torostoria.

    Per realizzare questo podcast sulla storia granata, siamo stati nella sua dimora nel centro di Torino. Ci ha accolto in una casa piena di ricordi, raccontandoci i momenti topici della storia granata e mostrandoci la divisa originale del Grande Torino, indossata da suo papà, perito nella tragedia di Superga.

    Per la nostra testata, ha stilato una rosa di 66 giocatori che hanno indossato la maglia granata nella storia e 6 allenatori che hanno allenato il Torino in diverse epoche. I componenti di questa rosa, presentati e raccontati settimanalmente dallo scrittore, potranno essere votati dagli utenti di Torostoria.it nel sondaggio “La squadra della vita”, che designerà il prossimo anno la formazione della storia del Torino.

    Riascolta qui le puntate precedenti:

    Storia del Toro: PRIMA PUNTATA

    Storia del Toro: SECONDA PUNTATA

    Storia del Toro: TERZA PUNTATA

    Sul Torino, Franco Ossola ha pubblicato molti libri, fra i quali con la Newton Compton: 101 motivi per odiare la Juventus e tifare il Torino; 1001 storie e curiosità sul grande Torino che dovresti conoscere; I campioni che hanno fatto grande il Torino; Il Torino dalla A alla Z; Forse non tutti sanno che il grande Torino…; La storia del grande Torino in 501 domande e risposte; Torino. Capitani e bandiere; La grande storia del Torino, Storie della storia del grande Torino, Le 101 partite che hanno fatto grande il Torino e, a quattro mani con Renato Tavella, il bestseller Il romanzo del Grande Torino (Premio CONI e Selezione Bancarella 1995) da cui è stata tratta la fiction RAI per la regia di Claudio Bonivento.

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    8 mins
  • Sen. Sigismondi: “Il blasone granata rappresentato in Parlamento”
    Mar 5 2026
    Etelwardo Sigismondi, nato in Abruzzo, è senatore della Repubblica membro del Gruppo di Fratelli d’Italia. In questa conversazione con Torostoria racconta la sua fede granata e la passione per il Torino. Il Sen. Sigismondi è membro fondatore del Torino Club Parlamento, con cui Torostoria ha instaurato un rapporto di amicizia.

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    7 mins