Bioetica da Bar cover art

Bioetica da Bar

Bioetica da Bar

Written by: Giovanni Spitale
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Bioetica da bar, letteralmente: storie vere, assurde e spesso raccapriccianti che ci fanno ridere, rabbrividire e pensare. Dalla chirurgia rinascimentale ai nazisti strafatti, dagli uteri “vaganti” alle leggi sul corpo e la fede, ogni episodio mescola storia, scienza e filosofia - con un bicchiere in mano.
Io sono Giovanni Spitale, bioeticista. Niente cattedre, solo domande difficili raccontate come al bancone.Copyright Bioetica da Bar
Hygiene & Healthy Living Philosophy Physical Illness & Disease Science Social Sciences
Episodes
  • Il nome sulla cartella - quando la diagnosi porta la firma di un criminale di guerra
    May 27 2026
    Sul tuo referto potrebbe esserci scritto il nome di qualcuno che avrebbe voluto vederti morire. La malattia di Hallervorden-Spatz porta il nome di un neuropatologo nazista che ricevette centinaia di cervelli di bambini assassinati nel programma T4 — il piano di sterminio dei disabili del Terzo Reich — e li studiò con entusiasmo scientifico. Non era un caso isolato: la sindrome di Reiter, la granulomatosi di Wegener, la cellula di Clara, la sindrome di Asperger. Nomi usati in medicina per decenni, ognuno con una storia che pochi conoscono. In questo episodio andiamo a fondo su questi “eponimi tossici” — le denominazioni mediche intitolate a persone che non meritavano l’onore — e proviamo a rispondere a due domande distinte. La prima: perché questi nomi esistono ancora, e ha senso cambiarne qualcuno? La seconda, più scomoda: cosa facciamo con la conoscenza che queste persone hanno prodotto usando altri esseri umani come cavie? C’è anche la storia di Grunya Sukhareva, la psichiatra russa ebrea che descrisse l’autismo nel 1925 — quasi vent’anni prima di Asperger — e che non ha dato il nome a nulla. E c’è una riflessione personale su Cadorna, le decimazioni, e i piazzali che portano nomi che forse non dovrebbero portare. Se ti è capitato di ricevere una diagnosi con un nome di persona, o se lavori in medicina e hai mai pensato a questa cosa: raccontamelo nei commenti.Fonti:Paolini et al. 2011, “Ausmerzen”, https://www.jolefilm.com/spettacolo-tv/ausmerzen/Shevell e Peiffer, 2001, “Julius Hallervorden’s wartime activities: Implications for science under dictatorship”, https://doi.org/10.1016/s0887-8994(00)00243-5Kondziella, 2009, “Thirty neurological eponyms associated with the Nazi era”, https://doi.org/10.1159/000215880Strous e Edelman, 2007, "Eponyms and the Nazi Era: Time to Remember and Time to Change", https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17402342/Woywodt e Matteson, 2006, “Wegener’s granulomatosis — probing the untold past of the man behind the eponym”, https://doi.org/10.1093/rheumatology/kel258Woywodt et al., 2010, “Tainted eponyms in medicine: the ‘Clara’ cell joins the list”, https://doi.org/10.1183/09031936.00046110Czech, 2018, "Hans Asperger, National Socialism, and 'race hygiene' in Nazi-era Vienna", https://doi.org/10.1186/s13229-018-0208-6Manouilenko e Bejerot, 2015, “Sukhareva — Prior to Asperger and Kanner”, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25826582/Caplan 1992, “How Did Medicine Go So Wrong?”, https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-1-4612-0413-8_6Pozos 1992, “Scientific Inquiry and Ethics – the Dachau data”, https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-1-4612-0413-8_7Berger, 1990, “Nazi science — the Dachau hypothermia experiments”, https://doi.org/10.1056/NEJM199005173222006Pluviano e Guerrini, “Le fucilazioni sommarie nella prima Guerra Mondiale”, https://www.gasparieditore.it/le-fucilazioni-sommarie-nella-prima-guerra-mondiale
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    25 mins
  • Corpi estranei - quando la tua gamba non è tua
    May 14 2026
    Nel 1997, un chirurgo scozzese ha amputato la gamba sana di un paziente. Il paziente lo aveva chiesto. Due anni dopo, diceva che era stata la decisione migliore della sua vita.

    Questa è la storia di Robert Smith, e di una condizione che si chiama BIID — Body Integrity Identity Disorder: l'esperienza persistente, non-delirante, che un arto non appartenga al proprio corpo. Non un'allucinazione. Non un capriccio. Una condizione per cui non esiste ad oggi nessun trattamento psicologico o farmacologico efficace.

    Nel 2000, dopo un secondo caso simile, la storia è finita sui giornali. Il National Health Service ha fermato Smith. Il terzo paziente — già in lista — non è mai stato operato.

    La domanda che la bioetica si fa da allora è: Smith ha fatto del male, o del bene?

    In questo episodio esploriamo cosa sappiamo sul BIID, perché le analogie con la disforia di genere sono più solide di quanto siamo disposti ad ammettere, e cosa significa prendere sul serio l'esperienza di un'altra persona anche quando ci mette profondamente a disagio. Con una deviazione obbligatoria su cicogne, natalità, e il motivo per cui correlazione e causalità non sono la stessa cosa.

    Primum non nocere. Ma chi decide cosa conta come danno?
    PS: se hai un birrificio, una distilleria o una cantina: la sete qui non manca mai.

    Fonti:
    First, 2005, “Desire for amputation of a limb: paraphilia, psychosis, or a new type of identity disorder”, https://psycnet.apa.org/doi/10.1017/S0033291704003320
    Giummarra et al., 2011, “Body Integrity Identity Disorder: Deranged Body Processing, Right Fronto-Parietal Dysfunction, and Phenomenological Experience of Body Incongruity”, https://link.springer.com/article/10.1007/s11065-011-9184-8
    Sedda, 2011, “Body Integrity Identity Disorder: From A Psychological to A Neurological Syndrome”, https://doi.org/10.1007/s11065-011-9186-6
    McGeoch et al., 2011, “Xenomelia: a new right parietal lobe syndrome”, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21693632/
    Bayne e Levy, 2005, “Amputees by choice: body integrity identity disorder and the ethics of amputation”, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15948330/
    Müller, 2009, “Body Integrity Identity Disorder (BIID) — Is the Amputation of Healthy Limbs Ethically Justified?”, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19132621/
    Matthews R, 2000, "Storks Deliver Babies (p = 0.008)”, https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/1467-9639.00013
    Manzouri e Savic, 2019, “Possible Neurobiological Underpinnings of Homosexuality and Gender Dysphoria”, https://doi.org/10.1093/cercor/bhy090
    Kobabe, 2019, “Gender Queer: a memoir”, https://www.onipress.com/titles/gender-queer-a-memoir
    Nadeau et al. (2024), "Successful treatment of body integrity dysphoria with amputation: A case report", https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10966911/
    Nadeau et al. (2024), "One-year follow-up of amputation as a curative treatment for body integrity dysphoria: A case report", https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11220458/
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    27 mins
  • Ghiaccioli - Robert Ettinger e il sogno di non morire mai
    Apr 29 2026
    Nel 1967 un uomo ha firmato un contratto per non morire. È ancora lì, in un contenitore di azoto liquido in California. A testa in giù. Si chiamava James Bedford, era professore di psicologia, e fu il primo essere umano crioconservato della storia. Da allora sono passati quasi sessant'anni, e più di cinquecento persone hanno fatto la sua stessa scelta — tra cui Robert Ettinger, il fisico del Michigan che aveva inventato tutto questo, insieme a sua madre e alle sue due mogli. Tutti nello stesso capannone. Tutti in attesa. In questo episodio parliamo di crionica: cos'è, come funziona, perché non funziona ancora, e soprattutto perché la domanda interessante non è "funzionerà mai?" ma un'altra, più scomoda: anche se funzionasse, cosa stiamo davvero chiedendo? E a chi? Parliamo di lutto, di identità, di giustizia. E di Bezos, Thiel, Ellison e compagnia, che stanno cercando di risolvere lo stesso problema con più soldi e un ufficio a Palo Alto. C'è differenza tra sperare di sopravvivere e rifiutarsi di morire? Dimmi la tua nei commenti.Fonti:Ettinger, 1964, “The Prospect of Immortality” - https://cryonics.org/wp-content/uploads/2020/05/Prospect_Book.pdfNelson R., 1968, “We Froze the First Man” - https://books.google.it/books/about/We_Froze_the_First_Man.html?id=OcgKAQAAMAAJAlcor, 2026, “Pricing and Dues” - https://www.alcor.org/membership/pricing-and-dues/Koshimoto et al., 2009, "Maintenance of fertility in cryopreserved Indian gerbil (Tatera indica) spermatozoa" - https://doi.org/10.1016/j.cryobiol.2009.02.007 Song e Fahy, 2015, "Aldehyde-stabilized cryopreservation" - https://doi.org/10.1016/j.cryobiol.2015.09.003 Fahy et al. 2004, “Cryopreservation of organs by vitrification: perspectives and recent advances” - https://doi.org/10.1016/j.cryobiol.2004.02.002 Alcor, 2026, “Membership” - https://www.alcor.org/membership/ Mullock e Romanis, 2023, "Cryopreservation and current legal problems" - https://doi.org/10.1093/jlb/lsad028 DPR 10 settembre 1990, n. 285 - https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1990-09-10;285Cryonics Institute, "Patient Details" - https://cryonics.org/patient-details/CryoCare, 2025, “Index” - https://www.cryocare.org/index.cgiStroebe e Schut, 1999, "The dual process model of coping with bereavement" - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10848151/Parfit, 1984, “Reasons and Persons” - https://doi.org/10.1093/019824908X.001.0001Legge 219/2017 - https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017-12-22;219Bhatt, 2025, "Living Forever: How Tech Billionaires Are Rewriting the Rules of Ageing" - https://www.outlookbusiness.com/technology/living-forever-how-tech-billionaires-are-rewriting-the-rules-of-ageingBüsser H., 2024, Longevity. 50 Antworten rund ums längere Leben, Beobachter-Edition - https://shop.beobachter.ch/buecher/gesundheit-und-leben/longevityWareham 2016, “Substantial Life Extension and the Fair Distribution of Healthspans” - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27465775/
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    25 mins
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