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Brand Di Design

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Written by: Luca Vergani
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Dalla Rivoluzione Industriale a oggi vediamo come il design ha plasmato il mondo che tocchiamo. In 'Brand Di Design', esploriamo l’evoluzione di questa disciplina nata tra le fabbriche dell’800, dove tecnologia e società hanno incontrato l’estetica. Scopriremo insieme come i grandi brand creano oggetti iconici, trasformando bisogni in bellezza e funzionalità in emozione. Non è solo ingegneria: è l’arte di dar forma al futuro, equilibrio tra forma e funzione che definisce la nostra cultura materiale. Pronto a innamorarti della materia che ci circonda? Accompagnaci nel nostro viaggio!Luca Vergani Art
Episodes
  • EP.71 HUMPHREY DAVY Vita e Invenzioni
    Feb 20 2026

    Benvenuti all'episodio di oggi, dedicato a una figura luminosa della scienza: Humphrey Davy. Nato a Penzance, Inghilterra, nel 1778, e scomparso a Ginevra, Svizzera, nel 1829, Davy iniziò il suo percorso nel 1796 come apprendista presso un farmacista-chirurgo, sperando un giorno di dedicarsi alla medicina. Ma la sua vera passione lo spinse presto ad aprire un laboratorio personale già nel 1797, dove si dedicò agli esperimenti sul protossido d'azoto, il famoso "gas esilarante".

    Nel 1798, la sua carriera prese il volo quando divenne chimico soprintendente alla Pneumatic Institution di Clifton. Qui, le sue ricerche si concentrarono sulla natura terapeutica dei vari gas, in particolare sui composti dell'azoto. Fece nel frattempo diverse notevoli scoperte scientifiche: l'isolamento del sodio e del potassio, la scoperta che la produzione di elettricità tramite semplici celle elettrolitiche avviene per azione chimica e che essa avviene tra sostanze di carica opposta.

    Tuttavia, fu un'invenzione pratica a garantirgli grande fama e prestigio: il design di una lampada per minatori. In un'epoca in cui i minatori avevano sempre usato candele o altre forme di illuminazione a fiamme aperte, che in miniere profonde potevano innescare l'accensione del gas detto "grisou" con risultati disastrosi (agli inizi del XIX secolo circa 100 persone erano morte in questo modo), la Society for Preventing Accidents di Coal Mines decise di chiedere a Davy di progettare una lampada di sicurezza. La sua geniale lampada era provvista di uno stoppino collegato a una riserva di petrolio e da un camino di reticella metallica a due strati per circondare e confinare la fiamma e asportare il calore della fiamma. Questo capolavoro ingegneristico gli valse il titolo di cavaliere nel 1818 e la medaglia d'oro della Royal Society nel 1826, cementando il suo posto nella storia come innovatore e salvatore di vite.

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    5 mins
  • EP.70 DANESE MILANO il Design Italiano
    Feb 16 2026

    Benvenuti a questo episodio, dove vi portiamo nel cuore del design italiano per scoprire Danese, un nome che evoca bellezza, ingegno e innovazione duratura.

    Fondata a Milano nel 1957 da Bruno Danese e Jacqueline Vodoz, l'azienda nacque con l'intento di produrre oggetti in plastica, ma si distinse fin da subito per la sua incrollabile dedizione al design di alta qualità, affidandosi a designer freelance di spicco. Tra i suoi primi capolavori, ricordiamo l'iconico vassoio Cubo del 1957 di Bruno Munari, realizzato in melammina e alluminio anodizzato, e l'originale cestino per rifiuti In Attesa di Enzo Mari, celebre per la sua forma inclinata pensata per "fare canestro" con i rifiuti.

    Già nel 1959, Edizioni Danese si avventurava nella ricerca pubblicando studi sui "fenomeni della percezione visiva". Negli anni '60, l'azienda consolidò la sua reputazione, diventando sinonimo di una perfetta fusione tra funzionalismo e l'inconfondibile eleganza dello stile italiano. Ne sono un esempio lampante i calendari "indistruttibili" di Mari: il Formosa del 1963 e il Timor del 1967. Enzo Mari ha curato la maggior parte delle creazioni Danese, ma il catalogo vanta contributi anche da talenti come Bruno Munari, Kuno Prey, Angelo Mangiarotti e Marco Ferreri.

    Nel 1994, Danese è entrata a far parte di Alias, un prestigioso fabbricante di mobili, continuando il suo percorso di ricerca anticonformista in collaborazione con il Centro di Ricerca della Domus Academy di Milano. I prodotti Danese sono molto più che semplici oggetti: sono "oggetti pieni di bellezza e di spirito", che fungono da "guardiani della nobile storia e tradizione del design italiano". Incarnano la filosofia aziendale che ha sempre visto il design come il "portavoce di valori duraturi e nel contempo innovativi".

    Unisciti a noi per esplorare l'eredità di Danese, dove ogni pezzo racconta una storia di design senza tempo.

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    6 mins
  • EP.69 GUSTAV DALÉN Le Innovazioni
    Feb 13 2026

    Benvenuti a un nuovo episodio dedicato alle menti brillanti che hanno plasmato il nostro mondo! Oggi esploriamo la vita e le innovazioni rivoluzionarie di Gustav Dalén, un gigante svedese nato nel 1869 e spentosi nel 1937.

    Dalén non era solo un ingegnere; era un visionario che ha lasciato un segno indelebile in campi diversi. Nel 1906, come capo ingegnere della Svenska Aktie-bolaget, si dedicò alla ricerca sui gas e sulle turbine, portando a miglioramenti significativi nei motori a turbina ad aria calda e nella turbina a vapore de Laval. Divenne direttore dell'azienda nel 1909 e la sua genialità culminò nell'invenzione dell'Agamassan, una sostanza capace di assorbire l'acetilene, rendendo la concentrazione del gas sicura e senza rischio di esplosioni.

    Ma il suo impatto non si fermò qui. Nel 1912, Dalén fu insignito del Premio Nobel per la Fisica per il solventil, una valvola automatica ingegnosa che sfruttava la luce solare per spegnere l'illuminazione a gas durante il giorno. Questa incredibile invenzione fu adottata su scala internazionale, rivoluzionando l'illuminazione di fari e boe luminose senza bisogno di personale.

    La sua vita fu segnata anche da una tragedia: nel 1913, un'esplosione durante un esperimento lo rese cieco. Ma anche da questa avversità nacque un'altra innovazione. Durante la convalescenza, osservando le difficoltà della moglie con l'antica cucina, applicò i principi della conservazione del calore. Il risultato? La creazione nel 1922 della leggendaria cucina Aga.

    La Aga non era una semplice cucina; era un sistema ingegnerizzato per l'efficienza. Univa una piccola sorgente di calore a due grandi piastre e due ampi forni in un'unità robusta e compatta. Il suo design permetteva di accumulare enormi quantità di calore e rilasciarlo in modo controllato, con un consumo minimo di combustibile, il tutto all'interno di un ambiente ben isolato. Il calore era distribuito uniformemente in ogni centimetro cubico del forno e controllato termostaticamente, eliminando la necessità di manopole complesse. La sua versatilità era straordinaria: i forni e le piastre mantenevano temperature diverse, permettendo di arrostire, cuocere al forno, a vapore, bollire, friggere e grigliare simultaneamente.

    Importata nel Regno Unito nel 1929, la Aga è ancora oggi prodotta e considerata da molti il non plus ultra del settore. Un vero testamento all'ingegno di Gustav Dalén, l'uomo che ha illuminato i mari e rivoluzionato le nostre cucine.

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    6 mins
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