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MICROSTORIE. La Memoria dimenticata

MICROSTORIE. La Memoria dimenticata

Written by: Teresa Maria Rauzino
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GIANO PUBLIC HISTORY APS

MICROSTORIE. La Memoria dimenticata
Teresa Maria Rauzino

Microstorie. La memoria dimenticata nasce dal desiderio di recuperare e restituire alla narrazione frammenti di memoria spesso rimasti ai margini della grande Storia. Sono storie minute, vicende di persone, luoghi, tradizioni, documenti e avvenimenti apparentemente secondari, ma capaci di raccontare, attraverso il dettaglio, la complessità di un mondo e l’identità di una comunità.
Ho iniziato questo percorso attraverso la mia rubrica sul sito del prof. Raffaele Licinio, “Mondi medievali”, e attraverso il blog “Uriatinon”, privilegiando una scrittura che intreccia ricerca, memoria e racconto. Ogni microstoria diventa così un piccolo tassello di un mosaico più ampio: quello di un passato che rischia di essere dimenticato, ma che continua a vivere nelle testimonianze, nei luoghi, nelle parole e nelle tracce lasciate dalle generazioni precedenti.
Il termine “microstorie” non indica dunque racconti minori, bensì un diverso modo di osservare la Storia: partire dal particolare per comprendere l’universale, dalla voce dei singoli per restituire dignità alla memoria collettiva.
La memoria dimenticata è un invito a cercare ciò che è rimasto nascosto, a interrogare le tracce del passato e a trasformare la ricerca in narrazione. Perché anche una piccola storia, quando viene salvata dall’oblio, può contribuire a ricostruire la public history, la grande storia di una comunità.GIANO PUBLIC HISTORY APS
Art Social Sciences World
Episodes
  • Questioni di vita o di morte. Quando la morte diventa una procedura: Public History e narrativa del fine vita
    Oct 17 2026
    GIANO PUBLIC HISTORY APS

    Questione di vita o di morte
    Quando la morte diventa una procedura: Public History e narrativa del fine vita
    Teresa Maria Rauzino e Angelo Chiaramonte

    Da alcuni anni i Centri di Fine Vita offrono servizi domiciliari di suicidio assistito. È in uno di questi Centri che Alex, giovane medico appena rientrato nel suo paese d’origine, nel cuore del Gargano, inizia il suo primo incarico. Il lavoro lo porta a entrare nelle case e nelle vite di persone molto diverse tra loro, chiamato ad accompagnarle fino alla somministrazione del Morfeo, il farmaco della morte. Mentre riscopre la bellezza della sua terra e ricostruisce il legame con gli amici di un tempo, ogni incontro mette alla prova le sue convinzioni, costringendolo a interrogarsi sul valore della vita, sul peso della libertà e sul significato della scelta. L’autore: Angelo Chiaramonte è nato nel 1993 a San Giovanni Rotondo (FG), dove vive tuttora. È un medico chirurgo specializzato in Medicina fisica e riabilitativa. Questione di vita o di morte è il suo esordio nella narrativa

    Musiche ed effetti Epidemic Sound e Freesound Community
    Montaggio Emmelle

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    è afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.

    Rubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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    9 mins
  • Marcinelle, settant’anni dopo: quando la memoria diventa una patria
    Sep 23 2026
    GIANO PUBLIC HISTORY APS

    Marcinelle, settant’anni dopo: quando la memoria diventa una patria
    Teresa Maria Rauzino e Marco Lodi

    Ci sono tragedie che appartengono alla storia e tragedie che, invece, continuano ad abitare la memoria profonda delle persone. Marcinelle è una di queste.

    L’8 agosto 1956, nel rogo della miniera del Bois du Cazier in Belgio, persero la vita 262 minatori: 136 di loro erano italiani. Non si trattò soltanto del più grave incidente sul lavoro della nostra storia recente, ma di una ferita insanabile nell’epopea dell’emigrazione italiana e meridionale. Una crepa che ha attraversato paesi, famiglie e intere generazioni.

    A distanza di decenni, una discussione nata sui social network trasforma la memoria collettiva in un racconto vivo e corale. Questo episodio restituisce alla vicenda ciò che spesso i libri di storia finiscono per smarrire: le voci, i ricordi e le testimonianze dirette di uomini e donne che quella storia l’hanno vissuta sulla propria pelle.

    Un viaggio nel valore autentico della memoria condivisa, dove il ricordo comune si fa identità e risposta all'oblio.






    • Ascolta l'episodio e lasciati guidare tra storia, empatia e testimonianza.


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    13 mins
  • Premio Letterario internazionale Francavilla Urban Festival Thaumazein 2026
    Sep 18 2026
    GIANO PUBLIC HISTORY APS

    Premio Letterario internazionale Francavilla Urban Festival Thaumazein 2026
    Teresa Maria Rauzino e Giampiero Buonomo

    n questo episodio celebriamo un momento di grande rilievo culturale: la premiazione della saggista e storica Maria Teresa Rauzino, classificatasi al secondo posto al prestigioso Premio Letterario Internazionale Francavilla Urban Festival "Thaumazein" 2026.
    Ripercorriamo i punti salienti della cerimonia, il valore dell'opera premiata e il significato del tema "Thaumazein" (lo stupore filosofico) all'interno del panorama culturale contemporaneo. Un riconoscimento straordinario che valorizza la ricerca, la memoria e la passione per la letteratura.Ascolta la puntata per scoprire tutti i dettagli, le motivazioni della giuria e l'intervista esclusiva.
    In questo episodio:
    • Il racconto del Francavilla Urban Festival 2026
    • Il profilo e il percorso letterario di Maria Teresa Rauzino
    • Il valore del secondo posto al Premio Internazionale "Thaumazein"
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