• 26. Religione e fondamentalismi
    May 12 2026
    (00:00:00) 26. Religione e fondamentalismi
    (00:01:39) La Terra Santa: quando il sacro diventa territorio
    (00:03:25) Il fondamentalismo ebraico: la terra come promessa divina
    (00:08:17) Il fondamentalismo islamico: la restaurazione dell’ordine divino
    (00:14:45) Il fondamentalismo cristiano: dalla croce alle apocalissi moderne
    (00:16:00) Il dna del fondamentalismo
    (00:18:33) Perché il fondamentalismo seduce il mondo moderno?
    (00:21:01) Il paradosso della modernità

    Le religioni rappresentano una delle dimensioni più profonde dell’esperienza umana. Ma dove l’umano colloca il sacro, sorge inevitabilmente un altare che non è solo un luogo di offerta, talvolta diventa un campo di battaglia perché le religioni non sono solo crescita e conforto, generano anche un’idea assoluta della verità.
    E nulla incarna questa tensione più della “Terra Santa”, spazio microscopico che ha concentrato nei secoli i sogni, le paure e i futuri immaginati di tre grandi civiltà religiose: ebraismo, cristianesimo e islam.
    Partendo quindi dal luogo sacro per eccellenza, Gerusalemme, in questo episodio mi soffermo sui fondamentalismi che si sono sviluppati da queste tre grandi religioni e che hanno un'influenza determinante su tutte le vicende mediorientali e, inparticolare, sul conflitto israelo-palestinese.
    Con questo episodio si chiude la prima serie di questo podcast. Prossimamente realizzerò un’altra serie dedicata alla cultura, alla letteratura, cl cinema, alla musica.

    Se ti è piaciuto quello che hai ascoltato seguimi e dai una valutazione al podcast
    Show More Show Less
    23 mins
  • 25. La Libia nel caos post Gheddafi
    May 12 2026
    (00:00:00) 25. La Libia nel caos post Gheddafi
    (00:01:42) La conquista italiana e la guerra coloniale
    (00:05:27) Il regno di idris e il petrolio
    (00:07:11) L’ascesa di Gheddafi
    (00:11:12) Il caos dopo Gheddafi
    (00:15:54) La Libia del 2026

    Quando si pensa alla Libia si pensa al deserto. Immenso, silenzioso, apparentemente vuoto. Ma sotto quella sabbia passano alcune delle grandi linee di faglia della storia contemporanea: colonialismo, petrolio, guerre fredde, jihadismo, migrazioni, potenze straniere, lotte tribali e immense ricchezze energetiche.
    La Libia è uno di quei paesi che sembrano sempre sul punto di diventare qualcosa di diverso: uno Stato moderno, una dittatura stabile, una democrazia post-rivoluzionaria, un hub energetico, una nuova Somalia del Mediterraneo. E invece ogni volta la storia prende una piega diversa.
    E anche se non appartiene al Medio Oriente geografico, la sua storia ha comunque un impatto importante sull’area, per questo ho deciso di dedicare un episodio a questo paese partendo dalla colonizzazione italiana per arrivare alle Libie di oggi.

    Se ti è piaciuto quello che hai ascoltato seguimi e dai una valutazione al podcast
    Show More Show Less
    21 mins
  • 24. Afghanistan: dai Talebani ai Talebani
    May 11 2026
    (00:00:00) 24. Afghanistan: dai Talebani ai Talebani
    (00:04:36) Dall’indipendenza all’invasione sovietica
    (00:07:46) La guerra contro i sovietici e la nascita del jihad internazionale
    (00:09:15) La guerra civile e la nascita dei Talebani
    (00:10:55) Dal primo Emirato talebano al ritorno dei talebani
    (00:14:50) I Talebani oggi: sono cambiati?
    (00:16:34) Afghanistan, jihadismo e crisi regionale
    (00:17:50) Il ritorno dei Talebani sulla scena internazionale
    (00:20:12) Oblio

    Quella dell’Afghanistan è una storia che negli ultimi quarant’anni si è intrecciata con quasi tutti i grandi eventi geopolitici mondiali: la Guerra Fredda, il jihadismo internazionale, l’11 settembre, la guerra al terrorismo, il fallimento delle missioni occidentali e, oggi, il ritorno dei Talebani e la lenta normalizzazione internazionale di un regime accusato di repressione sistematica e apartheid di genere. Ma per capire davvero cosa sia successo in Afghanistan, e perché sia successo, bisogna andare oltre le immagini a cui siamo abituati: i guerriglieri con il kalashnikov, le montagne, il burqa, gli attentati, gli elicotteri americani in fuga da Kabul. Bisogna capire che l’Afghanistan non è solo un paese devastato dalla guerra. È una società estremamente complessa, attraversata da divisioni etniche, tribali, religiose e territoriali profondissime.
    Un paese che per secoli ha funzionato più come un mosaico di autonomie locali che come uno stato centralizzato. Un territorio che si trova al centro dell’Asia, in una posizione strategica che lo ha trasformato, nel corso del tempo, nel punto d’incontro e di scontro tra imperi, potenze regionali e interessi economici globali. In questo episodio ripercorrerò la storia recente dell’Afghanistan: dalla monarchia e dai tentativi di modernizzazione del Novecento all’invasione sovietica; dalla nascita dei mujaheddin ai Talebani; dalla guerra americana dopo l’11 settembre al collasso del governo afghano nel 2021; fino ad arrivare all’Afghanistan di oggi, dove milioni di persone vivono in condizioni drammatiche mentre il regime talebano cerca lentamente di uscire dall’isolamento internazionale.

    Se ti è piaciuto quello che hai ascoltato seguimi e dai una valutazione al podcast
    Show More Show Less
    22 mins
  • 23. L’altro e il sé per israeliani e palestinesi: due specchi deformati
    May 9 2026
    (00:00:00) 23. L’altro e il sé per israeliani e palestinesi: due specchi deformati
    (00:01:36) La narrazione ebraica: “noi vogliamo la pace”
    (00:06:41) La narrazione palestinese: “noi li abbiamo accolti”
    (00:09:11) Cosa imparano i bambini
    (00:20:07) Il presente: due specchi che non si riconoscono

    Il conflitto tra ebrei israeliani e palestinesi non può essere compreso senza analizzare le narrazioni che ciascun popolo costruisce su di sé e sull’altro. Queste rappresentazioni, radicate nella storia e nella memoria collettiva, hanno plasmato percezioni, paure e scelte politiche.
    E poi la scuola. Cosa sanno i bambini israeliani e quelli palestinesi dell'altro, qual è la storia e la geografia che studiano?

    Se ti è piaciuto quello che hai ascoltato seguimi e dai una valutazione al podcast
    Show More Show Less
    22 mins
  • 22. Israele nell'era Netanyahu
    May 6 2026
    (00:00:00) 22. Israele nell'era Netanyahu
    (00:05:00) Una divisione che va oltre le tribù
    (00:10:04) La strategia Netanyahu
    (00:13:33) La strategia estera di Neantyahu
    (00:15:17) Oggi, guerre ed elezioni

    La società israeliana è segnata da profonde e molteplici fratture. Una prima serie di divisioni riguarda la questione dell’identità israeliana. Per comprenderla non è sufficiente ricorrere né alla segmentazione nelle cosiddette “tribù” di Israele, espressione coniata dall’ex presidente Reuven Rivlin, né alla più tradizionale distinzione tra ebrei aschenaziti e sefarditi. A queste linee di frattura si sommano le disuguaglianze tipiche delle economie occidentali contemporanee, accanto a contraddizioni peculiari del contesto israeliano, che rendono il quadro ancora più complesso. Infine un’ultima precisazione. Per comprendere la società israeliana è necessario distinguere tra la realtà interna di Israele come Stato democratico, pur con tutti i suoi limiti, e il suo ruolo esterno di potenza occupante. Per quanto questa separazione possa apparire artificiale o difficile da sostenere, è indispensabile: senza compierla, non si comprendono appieno né la crisi della democrazia israeliana né la deriva autoritaria dell’era Netanyahu.
    In questo episodio si analizza la complessa società israeliana.

    Se ti è piaciuto quello che hai ascoltato seguimi e dai una valutazione al podcast
    Show More Show Less
    19 mins
  • 21. Palestina: divisi nei territori, uniti nell’identità
    May 6 2026
    (00:00:00) 21. Palestina: divisi nei territori, uniti nell’identità
    (00:01:19) Un solo popolo, molte realtà
    (00:05:04) Gaza: vivere sotto assedio e sotto il controllo di Hamas
    (00:08:11) Il 7 ottobre 2023 e la guerra
    (00:09:24) Cisgiordania: frammentazione e occupazione
    (00:15:23) L’annessione: tra dichiarazioni e realtà sul terreno
    (00:18:01) Eppure un solo popolo

    Nonostante oltre settant’anni di esilio, occupazione e frammentazione territoriale, il popolo palestinese continua a percepirsi come un’unica comunità nazionale. Tra la Cisgiordania e la Striscia di Gaza si sono create nel tempo due realtà politiche, economiche e istituzionali distinte, ma il sentimento d’identità collettiva resta sorprendentemente integro. La separazione fisica imposta dai confini, dall’assedio e dalle logiche dell’occupazione non ha cancellato la consapevolezza di appartenere a una stessa storia, a una stessa terra, a una stessa memoria condivisa. Essere palestinesi oggi significa vivere all’interno di un mosaico complesso di esperienze, condizioni e contraddizioni: chi sotto l’Autorità Nazionale Palestinese, chi sotto il governo di Hamas, chi nei campi profughi, chi nella diaspora. Eppure, la frammentazione non ha prodotto una frattura identitaria, ma semmai un pluralismo che si esprime nelle forme sociali, culturali e politiche di un popolo che, pur diviso, continua a riconoscersi come uno.
    In questo episodio si parla della situazione dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania

    Se ti è piaciuto quello che hai ascoltato seguimi e dai una valutazione al podcast
    Show More Show Less
    19 mins
  • 20. Giordania: stabilità, garanzia per l’amicizia dell’Occidente
    May 1 2026
    (00:00:00) 20. Giordania: stabilità, garanzia per l’amicizia dell’Occidente
    (00:00:26) Dall’indipendenza alla gestione di un equilibrio socio-economico difficile
    (00:06:19) Islam politico e monarchia: l’evoluzione dei Fratelli Musulmani in Giordania
    (00:09:52) Tra equilibrio e sopravvivenza: la politica estera

    Nel panorama mediorientale, la Giordania si presenta come un raro elemento di continuità e prevedibilità. La sua stabilità interna, costruita nel tempo tra equilibri delicati e compromessi, rappresenta una garanzia fondamentale non solo per l’Occidente, ma anche per Israele, in una regione segnata da conflitti ricorrenti e crisi sistemiche.

    Se ti è piaciuto quello che hai ascoltato seguimi e dai una valutazione al podcast
    Show More Show Less
    13 mins
  • 19. Fratellanza Musulmana, la culla dell'Islam politico (II)
    Apr 30 2026
    (00:00:00) 19. Fratellanza Musulmana, la culla dell'Islam politico (II)
    (00:00:46) La diffusione inel mondo musulmano
    (00:07:11) La diffusione in Europa
    (00:10:44) Le differenze con le altre ideologie dell'Islam politico
    (00:16:36) In difficoltà ma non scomparsa

    Continua la nostra analisi della Fratellanza Musulmana iniziata con l'episodio precedente che ne ha ricostruito la nascita, la diffusione in Egitto e l'ideologia, mentre in questo viene analizzata la diffusione nel mondo musulmano e in Europa e le differenze con gli altri gruppi dell'Islam politico.

    Se ti è piaciuto quello che hai ascoltato seguimi e dai una valutazione al podcast
    Show More Show Less
    20 mins