Qualcosa di personale cover art

Qualcosa di personale

Qualcosa di personale

Written by: OnePodcast
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Si può esplorare il messaggio di un libro, l’anima di un disco o il segreto di un film con chi l’ha scritto, suonato, girato? Com'è nata quell’idea? Cosa è successo nel backstage? E chi ha scritto, suonato recitato, si porta dentro un ricordo di bambino, un incubo dell'età della ragione, un sogno che non lo abbandona? Oppure un amore perduto, un passaggio di carriera, una domanda sui figli, dubbi, paure, speranze. C’è la vita di tutti i giorni e il mondo che gira intorno nelle chiacchierate che facciamo con scrittori e musicisti, attori, sportivi, artisti, psicologi, attivisti, influencer. Storie uniche di persone disposte a mettersi in gioco, da 0 a 99 anni. Perché farlo? Per conoscere meglio l’altro e, magari, riconoscersi. Per emozionarsi e condividere. Potremmo commuovervi, spesso vi faremo ridere. Perché ci piace affondare il coltello nelle piaghe, ma senza mai prenderci troppo sul serio. "Qualcosa di personale" è il podcast - audio e video - di Giulia Santerini. Ogni venerdì una nuova puntata. Social Sciences
Episodes
  • Ilaria Capua: "Il mio decalogo per salvare il talento delle donne dai trogloditi maschilisti"
    May 21 2026
    “Ma chi ti credi di essere? Rita Levi Montalcini?” “Qui i concorsi di vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito o esser carina con me”. Storie vere raccontate dalla professoressa Ilaria Capua nel suo “Non Mollate. Manuale di resistenza per l’affermazione del talento femminile” (Rizzoli). Scoccati i 60 anni, la virologa e scienziata di fama internazionale ha deciso di raccontare violenze psicologiche e fisiche subite in carriera da lei e dalle sue ricercatrici da parte di maschi “trogloditi” (prende la definizione dall’ultimo libro di Francesco Piccolo) figli e tramite del patriarcato. Ancora egemone negli atenei e nel mondo Stem, ma non solo. Un dato per tutti: le donne laureate sono il 25,9% contro il 18,7 degli uomini, sempre le donne sono il 50% dei ricercatori, ma i ruoli senior vanno agli uomini. Capua regala a tutte noi una lista utilissima di consigli di comportamento e atteggiamento mentale per vincere ostacoli, trappole e freni maschili alla nostra realizzazione sul lavoro e magari anche in casa. Appendete la lista sul frigo o nelle note del telefonino Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    26 mins
  • Chiara Tagliaferri: "Mia figlia è nata con la Gpa e non è una merce. E io non sono una privilegiata"
    May 14 2026
    "Se non vuoi fare un figlio sei un’egoista, se lo vuoi sei un'egoista lo stesso". La scrittrice Chiara Tagliaferri una figlia ora ce l'ha ed è nata il 13 febbraio del '24 da tre mamme: una ha donato gli ovuli, una ha ospitato l’impianto con l’inseminazione del marito Nicola Lagioia, la terza è lei, che ha desiderato fortissimamente Lula per sette anni, dal giorno in cui compiuti i 40 ha scoperto che i suoi ovuli stavano scomparendo. Seguono tre fecondazioni assistite fallite in Italia e un mare di rabbia, senso di colpa e dolore, ma anche di desiderio e ricerca delle condizioni ideali per far nascere una nuova vita grazie a una mamma surrogata. Tema scivolosissimo: in Italia la gestazione per altri è reato universale, c'è chi è contro le "mamme forno" e chi continua a parlare di utero in affitto e sfruttamento del corpo delle donne, magari povere. "Privilegiata, ricca, radical chic, viziata, vecchia”: l'hanno accusata di tutto. Chiara ha risposto con il memoir Arkansas (Mondadori), il diario del suo dolore e dell'alleanza di tre donne serene e coscienti di ciò che facevano. "Il mio libro non è un manifesto, non voglio convincere nessuno - spiega in studio -. ma prima di giudicare vorrei che le persone sapessero di cosa parliamo. So che ci sono delle zone grigie nella Gpa, e dico che vanno regolamentate, Michela Murgia ne ha scritto tanto. Ma non è stato il nostro caso. Nella nostra storia ci sono state volontà e alleanza, fede e anche denaro certo, ma guadagnato onestamente". Quanto al pagamento: "La figlia non l'abbiamo comprata, non ha prezzo. Abbiamo rimborsato tutte le tutele mediche, psicologiche e legali che dessero alla gestante ogni garanzia", assicura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    28 mins
  • Carmen Russo: “A Drive in facevo l’oca, ma ho fatto inserire il balletto. Oggi sogno il cinema”
    May 7 2026
    Si può usare un corpo da 90-60-90 per far conoscere il proprio talento senza compromessi? Qual è la vera emancipazione femminile? Come si resiste per oltre 40 anni tra palco, set e moltissima tv. Le risposte di Carmen Russo sono sorprendenti. Giovanissima miss esplosa con le copertine di Playman, regina della commedia sexy all'italiana, dopo il passaggio al Bagaglino è riuscita a conquistarsi una lunga carriera sul piccolo schermo tra sketch e danza, tra Rai e Mediaset ("A Drive in facevo l'oca ma ho fatto inserire il balletto che non c'era"), tra Italia e Sudamerica. Ora, a 66 anni portati con allegria (in studio ci mostra allungamenti e sgambetta), viene coinvolta in reality e trasmissioni come ospite, ma sogna una nuova vita da attrice. Si è appena messa alla prova nel ruolo di una produttrice dura e severissima nel film di Carlo Fenizi "La sobrietà", tra mockumentary e commedia nera, su Amazon Prime: "Una parte perfetta in cui mi conoscete poco, io sono molto forte e determinata". E sorridente: "Amo la vita". Così ha conquistato Enzo Paolo Turchi e Raffaella Carrà (anche Delon e Fellini ma questa è un’altra storia, che ci racconta). Così a 50 anni ha superato le critiche per la maternità tardiva di Maria, oggi tredicenne, "una studentessa modello che vuole fare la calciatrice". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    28 mins
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